Diritti

A.N.P.T.ES. Associazione Nazionale Per la Tutela degli Espropriati

 

GLI AUTORI DEI TESTI - I RESPONSABILI - LA STRUTTURA SUL TERRITORIO

Direttore Scientifico Giuseppe Barone: Professore Ordinario di Diritto Pubblico nelle Università...

Responsabile Legale Giuseppe Gennaro: Cassazionista, autore di 4 volumi in tema di Diritto...

Comitato Scientifico Ha il compito di contribuire a dare soluzioni giuridiche  SEGUE...

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Gli oltre 200 Referenti Territoriali in tutta Italia: REGIONI E PROVINCE

SITO 1 - Per evitare errori - Controllare l'indennità - Reagire all'esproprio.

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PRIMA Inviaci una mail con le tue domande cliccando qui: COLLOQUIO TELEFONICO GRATUITO

POI Chiama la Segreteria Centralizzata al numero 06.91.65.04.018  (ore 9/13 -14/18) per fissare un appuntamento telefonico.

Ti consigliamo anche di scaricare il nostro Vademecum per sapere come garantirti cliccando qui: VADEMECUM GRATUITO

   

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Sezione B - PER SAPERSI TUTELARE

B.1 COLLOQUIO TELEFONICO GRATUITO

B.2 GUIDE OPERATIVE STAMPABILI

B.3 IL DAP: TUTELARSI E/O OPPORSI ***

B.4 L'EVENTUALE CONTENZIOSO

B.5 I PROBLEMI FISCALI **

B.6 I TESTI "PRONTI ALL'USO"

B.7 L'ASSISTENZA - GRATUITA E NON

B.8 RICERCHE MIRATE E FACILITATE

B.9 COME TUTELARSI ED I COSTI


 
 
 

La Data di validità dei Testi

 importante

Quando si fanno ricerche giuridiche in internet, si trovano anche testi non più validi perché ormai superati da nuove norme.
Per evitare errori agli utenti, l'Associazione evidenzia sempre la data di validità dei testi.

QUINDI

se stampate qualche testo del sito, vi consigliamo di annotare la sua data di validità, per non correre il rischio di utilizzare, in un momento successivo, un testo già superato.

La data dell'ultimo controllo di validità dei testi è indicata nella HOME

 
 
 

I Consigli per operare

Il Diritto dell'Espropriazione è una materia  molto complessa e poco conosciuta.

L'Associazione, tramite i suoi Siti, cerca di illustrarla agli espropriati, affinché possano comprendere e controllare ciò che avviene.
Si sconsiglia però agli espropriati di utilizzare i testi presenti sui nostri Siti senza il supporto di una persona competente che sappia prima sceglierli e poi coordinarli.
I testi contenuti nei Siti sono molto complessi;
per avere un'idea, si consideri che, se fossero stampati, occuperebbero oltre 5.000 pagine).
Si consiglia invece agli espropriati di seguire il percorso qui di seguito consigliato.

COME OPERARE

Primo Passo:  CAPIRE

Esaminate con attenzione i testi del SITO 1: se volete, potete anche scaricare il nostro Vademecum gratuito per gli espropriati cliccando qui: VADEMECUM GRATUITO

Ricordate che il principale custode dei vostri diritti siete voi stessi; è quindi essenziale capire ciò che succede.

Secondo Passo: CHIEDERE SPIEGAZIONI

Chiedete spiegazioni sulle norme vigenti a chi conosce bene la materia; potete anche chiederle all'Associazione cliccando qui:
COLLOQUIO TELEFONICO GRATUITO

Terzo Passo: CHIEDERE ASSISTENZA

A tal fine

·

Potete rivolgervi al vostro  avvocato di fiducia, se ne avete uno che conosce il Diritto dell'Espropriazione e le norme CEDU. Il vostro avvocato,  se vuole,  potrà utilizzare la nostra Banca Dati CEDU sul SITO 3, uno strumento unico da noi creato ed offerto gratuitamente a TUTTI.

oppure

·

Potete chiedere all'Associazione di verificare se è disponibile uno degli avvocati che ad essa aderiscono, chiamando la Segreteria Centralizzata.

 
 
 

Come usare i nostri 5 Siti

Per conoscere i propri diritti e saper farli valere
Per chiederci aiuto, anche gratuitamente.
  

 

 SITO 2 - TESTI PER GLI SPECIALISTI

I testi "pronti all'uso" per scrivere atti da produrre alle Amministrazioni ed ai Giudici.  

 

 SITO 3 - LA BANCA DATI GRATUITA

Il nostro Database con TUTTE le Sentenze CEDU sugli espropri, da noi tradotte in italiano.

 

 SITO 4 - PER I REFERENTI

Per l'operatività dei nostri Referenti Territoriali.

 

 SITO 5 - PER GLI STUDENTI

Per chi studia il Diritto dell'Espropriazione.

 
 
 

Il motto

Vigilantibus (non dormientibus)  
iura succurrunt.

 Le leggi aiutano chi vigila 
(e non chi dorme).

Attivarsi celermente consente di non compromettere i propri diritti e di risparmiare tempo e spese legali.

Il metodo

* Nessun uomo conosce tutto

* Se più uomini collaborano, la conoscenza
   
cresce

* L'ANPTES raccoglie e organizza la
   conoscenza.

 

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Sei qui > Sito 1 Sezione A.8

SENTENZE ITALIANE e SENTENZE EUROPEE
COSA TROVATE QUI
Qui illustriamo
- Alcune importanti Sentenze Europee (estratte dalla nostra Banca Dati Gratuita);
- Il valore delle Sentenze Europee ed il loro rapporto con le Sentenze Italiane.
- Le istruzioni per consultare Tutte le Sentenze CEDU e tenersi aggiornati.

Per esaminare le  Schede clicca sui titoli o scorri la pagina.

1 Alcune Sentenze Europee in evidenza. 
2 Perché gli espropriati non devono fare affidamento sulle Sentenze Italiane.
3 Come e perché conoscere le Sentenze Europee: un caso emblematico.
4 Il nostro strumento di ricerca accurata: il database delle Sentenze Europee.
5 Il nostro strumento di aggiornamento rapido: le ultime 100 Sentenze Europee.

Per sapere come tutelarsi: in fondo ad ogni pagina trovate una Scheda di sintesi; potete vederla scorrendo la pagina o cliccando qui ISTRUZIONI PER TUTELARSI e COSTI DA SOSTENERE

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1 - Alcune Sentenze Europee in evidenza.

Segnaliamo  qui agli espropriati solo  ALCUNE  delle più significative pronunce della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, per agevolare gli utenti che non hanno il tempo di consultare la nostra Banca Dati Gratuita.

Ricordiamo, infatti, che  TUTTE  le sentenze della Corte Europea  in tema di proprietà in Italia, tradotte in italiano a cura dell'Associazione, si trovano sul SITO 3. LA NOSTRA BANCA DATI GRATUITA dove possono essere ricercate anche con un completo motore di ricerca.

Per ulteriori chiarimenti su quanto sopra illustrato, vi invitiamo a visitare, se non l'avete già fatto, le Sezioni
A.4 L'INDENNITa' - norme italiane

A.5 L'INDENNITa' - norme cedu

Breve promemoria

1

Se l'Amministrazione fonda il suo operato su norme o sentenze italiane che contrastino con le Sentenze Europee, l'espropriato deve immediatamente rilevare il contrasto e notificarlo all'Amministrazione.

2

Le Sentenze della Corte Europea non limitano la loro efficacia ad una semplice applicazione di norme ad un caso concreto, (come le sentenze dei Giudici italiani), ma divengono esse stesse parte integrante della Convenzione; ad esse si deve quindi guardare come "norme" e non come semplici precedenti giurisprudenziali.

3

E' utile per gli espropriati non limitarsi a questa pagina, ma controllare periodicamente le nuove pronunce CEDU, (che inseriamo regolarmente nella nostra Banca Dati Gratuita) e farsi illustrare - ed illustrare all'Amministrazione - l'impatto che queste pronunce possono avere sui diritti degli espropriati:

 

a) rivolgendosi al loro consulente di fiducia, se ne hanno uno (il loro consulente se vuole, potrà utilizzare  gratuitamente la documentazione presente sul sito, che è stata predisposta dall'Associazione anche a questo scopo)

 

oppure

 

b) chiedendo un consiglio all'Associazione.

NOTA.
Gli espropriati che sono già assistiti da un Avvocato aderente all'Associazione non devono fare nulla; il loro consulente infatti, è già informato di quanto qui segnalato.

1 La Corte Europea  liquida € 3.300.000,00 per un’area estesa meno di 4.000 mq
Ricorso 43662/98   6 marzo 2007   VEDI LA TRADUZIONE IN ITALIANO>
2 La Corte Europea  ammette che ad essa si possa fare subito ricorso  (senza rivolgersi prima ai Giudici Italiani) quando si presume che i Giudici Italiani non garantiscono l'applicazione delle norme europee.
Ricorso 162/04  16 novembre 2006
Ottenuta da Avvocati aderenti all'Associazione VEDI LA TRADUZIONE IN ITALIANO>
3 La Corte Europea riconosce ad un espropriato il diritto ad una somma commisurata al valore di mercato dei terreni con rivalutazione monetaria istat ed interessi legali.
 Ricorso 30227/03 5 ottobre 2006 
Ottenuta da Avvocati aderenti all'Associazione  VEDI LA TRADUZIONE IN ITALIANO>
4 La Corte Europea "demolisce" la prescrizione; a volte si può ricorrere anche se in
Italia è intervenuta la prescrizione.
Ricorso 18791/03  6 LUGLIO 2006
Ottenuta da Avvocati aderenti all'Associazione  VEDI LA TRADUZIONE IN ITALIANO>
5 L' espropriato (che aveva già avuto liquidata dai giudici italiani la somma di circa 148 milioni di Lire)  ha ottenuto dalla Corte Europea la condanna dello Stato Italiano al pagamento della somma di oltre 580.000 Euro a titolo di danno materiale.
Ricorso 36813/97  29 mars 2006  VEDI LA TRADUZIONE IN ITALIANO>

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Per tutelarsi Vedi la scheda ISTRUZIONI PER TUTELARSI in fondo alla pagina o clicca qui Vai giù

2 - Perché gli espropriati non devono fare affidamento sulle Sentenze Italiane.

La differenza fra Sentenze Italiane e Sentenze Europee

Perché le Sentenze Italiane hanno scarsa importanza rispetto a quelle Europee.


Sconsigliamo agli espropriati
di affannarsi a ricercare sentenze di Giudici Italiani, (che si trovano in internet a migliaia, spesso superate da nuove norme) per tentare di capire se hanno o no diritti da far valere.
Fare affidamento sulle Sentenze dei Giudici Italiani in tema di espropriazione, infatti, può risultare inutile ed a volte persino dannoso.

Consigliamo invece agli espropriati di concentrare la loro attenzione sulle sentenze europee per le ragioni qui di seguito illustrate

E' necessario chiarire che il termine “Sentenza” assume un significato diverso a seconda che ci si riferisca ad un Giudice Italiano o alla Corte Europea.

Le Sentenze di  tutti i  Giudici Italiani,  com’è noto:

-

sono semplici precedenti giurisprudenziali, che possono essere disattesi in qualsiasi momento da un altro Giudice e persino dallo stesso Giudice; su di esse, quindi, nessuna Amministrazione può serenamente fondare il suo operato;

-

non vengono tenute in nessun conto dalla  Corte Europea, che continua inesorabilmente a condannare lo Stato Italiano ad indennizzare, con somme ingenti, gli espropriati che ad essa fanno ricorso.

 
Le Sentenze della Corte  Europea, invece:

-

costituiscono "norme" integrative della Convenzione; ad esse si deve quindi guardare come norme giuridiche vigenti e non come semplici precedenti giurisprudenziali;

-

privilegiano la protezione effettiva dei diritti fondamentali della persona lasciando in secondo piano ogni formalismo giuridico volto a corrispondere indennizzi non conformi alle norme CEDU;

-

tutelano anche diritti ed interessi che non sono tutelati dalla legge italiana.

Ciò avviene perché la Convenzione Europea per i Diritti dell’Uomo presenta, rispetto alle altre convenzioni internazionali, la caratteristica peculiare di aver previsto la competenza di un organo giurisdizionale, (la Corte Europea per i Diritti dell'Uomo), cui e’ affidata la funzione di interpretare le norme della convenzione stessa; l'art. 32, paragrafo 1 stabilisce che “la competenza della Corte si estende a tutte le questioni concernenti l'interpretazione e l'applicazione della Convenzione e dei suoi protocolli che siano sottoposte ad essa alle condizioni previste negli articoli 33, 34, 46  e 37).

Sono norme CEDU, quindi, non soltanto quelle contenute nella Convenzione, ma anche quelle contenute nelle Sentenze della Corte Europea che divengono esse stesse norme della Convenzione e ne assumono immediatamente la forza e l’efficacia.

E’  opportuno sottolineare che la Corte Europea, non solo garantisce all’espropriato un’indennità basata sull’effettivo valore di mercato del bene , ma si spinge ancora oltre;

essa infatti determina gli indennizzi in misura ben superiore a quelli determinati in Italia e dà tutela anche ad altri diritti ed interessi, diversi dal diritto di proprietà, che non sono invece tutelati dalla legge italiana.
 

Ad esempio:

  • per i beni già tutelati dalle leggi italiane, la Corte Europea accorda indennizzi notevolmente diversi da quelli accordati dai Giudici italiani;

  • per i beni non tutelati dalla legge italiana,  la Corte Europea sancisce l’obbligo di indennizzarli; ad  es. l’azienda o l’avviamento;

  • per posizioni che non hanno alcun fondamento per il diritto italiano, la Corte Europea accorda anche la sua tutela; ad esempio: l’indennizzo è dovuto anche quando il diritto si è prescritto ai sensi delle norme italiane, o quando si fonda su una tolleranza implicita, su una legittima aspettativa, ecc.

Ed è bene ricordare che l'applicazione delle norme CEDU è INELUDIBILE, perché:

  • Le Amministrazioni devono applicare immediatamente le norme CEDU e disapplicare le leggi interne con esse confliggenti, come espressamente previsto dalle leggi vigenti.

  • Se le norme CEDU non vengono applicate dall’Amministrazione, l'espropriato può far ricorso ai Giudici Italiani, che hanno ora il preciso dovere di applicarle direttamente.

  • Se le norme CEDU non vengono applicate dai Giudici Italiani, l'espropriato può sempre fare ricorso alla Corte Europea.

  • La Corte Europea, ovviamente, applicherà le norme CEDU.

Non applicare le norme CEDU comporta soltanto un aggravio di spese per le Amministrazioni ed i Soggetti equiparati, in termini di maggiori oneri, rivalutazioni, interessi, risarcimenti, responsabilità, ecc…

Quindi

Se l'Amministrazione fonda il suo operato su norme o sentenze italiane che contrastino con le norme CEDU, l'espropriato deve immediatamente rilevare il contrasto e notificarlo all'Amministrazione.

 

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3 - Come e perché conoscere le Sentenze Europee: un caso emblematico.

 

Come e perché conoscere le Sentenze Europee.
 

Alla luce di quanto sopra esposto, si comprende il motivo che ha spinto l'Associazione a creare la Banca Dati delle Sentenze Europee tradotte in italiano.


Le sentenze della Corte Europea sono liberamente disponibili sul sito ufficiale della Corte, nella lingua in cui sono state pronunciate.

 

La Corte Europea, però,  pronuncia le sue Sentenze a volte in  lingua francese ed altre volte in lingua inglese; per consultarle, occorre quindi conoscere entrambe le lingue; la conoscenza di una sola lingua, purtroppo,  non è sufficiente.

 

Ciò costituisce una notevole limitazione per gli operatori del diritto che non conoscono entrambe le lingue, che non potranno avere un approccio diretto con i principi sanciti dalla Corte Europea in tutte le sue sentenze.

 

Eppure le Sentenze della Corte Europea costituiscono “norme”, che tutti gli operatori del diritto devono conoscere perché hanno l’obbligo di applicarle.

 

Sarebbe stata necessaria, da parte dello Stato Italiano, la creazione di una raccolta delle Sentenze europee tradotte in italiano, ma ciò non è mai avvenuto, nonostante l'Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa fin dal 2000, con risoluzione n.1226, abbia sollecitato gli Stati aderenti a far tradurre le Sentenze della Corte Europea nella lingua di ogni singolo Stato.

 

Peraltro, lo Stato Italiano, ha solo da poco realizzato la Banca Dati delle Leggi italiane nel testo vigente consultabile gratuitamente on line da tutti i cittadini, istituita con una legge "vecchia" di 10 anni (L.388/2000).

E' quindi facile prevedere che lo Stato non realizzerà mai, a sua cura e spese, una banca dati con tutte le Sentenze Europee tradotte in italiano.

 

Per contribuire quindi ad una diretta conoscenza delle norme CEDU, l'anptes ha realizzato una Banca Dati Gratuita delle Sentenze CEDU tradotte in italiano, che può essere utile:

  • ai soggetti che hanno difficoltà con il francese e l'inglese: per evitare che restino "tagliati fuori" dalle evoluzioni che va assumendo il nostro diritto;

  • ai soggetti  che non hanno difficoltà con il francese e l'inglese: per rendere più agevole la lettura e la ricerca delle sentenze di loro interesse.

Le Sentenze della Corte Europea tradotte in italiano a cura dell’anptes e organizzate in una Banca Dati consultabile gratuitamente on line,  si trovano sul SITO 3 - LA NOSTRA BANCA DATI GRATUITA che contiene:

TUTTE  le Sentenze della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo pronunciate nei confronti dell'Italia (classificate sotto i seguenti protocolli e articoli: P1-1/ P1-1+14)   tradotte in italiano a cura dell'Associazione, riferite non solo al diritto di proprietà, ma anche a beni e interessi che non sono tutelati dalla legge italiana

 

ALTRE sentenze, ritenute importanti, pronunciate nei confronti di altri Stati europei firmatari della CEDU tradotte in italiano a cura dell'Associazione

La conoscenza delle norme CEDU è oggi essenziale, ove si consideri che le pesanti condanne inflitte dalla Corte Europea pesano in modo significativo sulle pubbliche risorse.

 

Un caso emblematico.

 

Un esempio, molto noto per il clamore mediatico che ha suscitato.

Un solo esempio, molto noto per il clamore che ha sollevato sulla stampa e sui telegiornali, basterà a dare un’idea delle pesanti conseguenze finanziarie che “si abbattono” sullo Stato  per la violazione delle norme cedu, anche quando i Giudici Italiani si sono pronunciati sulla legittimità delle procedure: la demolizione del c.d. ecomostro di Punta Perotti a Bari.

 

Cerchiamo di riassumere brevemente il caso.

 

a

I Giudici Italiani e la Corte di Cassazione avevano ritenuto legittima la demolizione degli edifici costruiti sul lungomare.

b

Gli edifici furono demoliti, con un grande clamore mediatico.

c

I proprietari fecero ricorso in Corte Europea chiedendo un risarcimento di oltre 500 milioni di euro allo Stato Italiano.

d

Lo Stato si difese affermando che la demolizione era legittima, ai sensi delle leggi italiane e della Sentenza della Corte di Cassazione.

e

La Corte Europea ha accolto il ricorso dei privati, non ha dato alcun peso alle leggi italiane ed alla Sentenza della Corte di Cassazione ed ha  liquidato provvisoriamente spese e danni morali, assegnando un termine di 6 mesi allo Stato Italiano per provvedere in merito all'indennizzo.

f

Se entro il termine assegnato dalla Corte Europea lo Stato Italiano non provvederà ad indennizzare i proprietari, vi provvederà la Corte stessa.  (Sud Fondi et Autres c.Italie n.75909/01/2009 del 20/01/2009).

                                               

L'importanza delle somme liquidate dalla Corte Europea impone quindi a tutti gli Operatori del Diritto una puntuale conoscenza ed applicazione delle norme CEDU.

 

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Per tutelarsi Vedi la scheda ISTRUZIONI PER TUTELARSI in fondo alla pagina o clicca qui Vai giù

4 - Il nostro strumento di ricerca accurata: il database con Tutte le Sentenze.

Per effettuare ricerche accurate su tutte Sentenze pronunciate dalla Corte Europea da noi tradotte in italiano contenute nella nostra Banca Dati, è previsto uno specifico accesso. Per utilizzarlo clicca qui  SITO 3 - LA NOSTRA BANCA DATI GRATUITA
e scegli il
metodo di accesso 1.
METODO 1 - PER LE RICERCHE
Ricerca per titolo o per data o per parola chiave.

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Per tutelarsi Vedi la scheda ISTRUZIONI PER TUTELARSI in fondo alla pagina o clicca qui Vai giù

5 - Il nostro strumento di aggiornamento rapido: le ultime 100 Sentenze

Per esaminare rapidamente le ultime Sentenze pronunciate dalla Corte Europea da noi tradotte in italiano, allo scopo di tenersi aggiornati, è previsto uno specifico accesso alla banca dati.
Per utilizzarlo clicca qui  SITO 3 - LA NOSTRA BANCA DATI GRATUITA
e scegli il
metodo di accesso 2.
METODO 2 - PER L'AGGIORNAMENTO
Esame delle ultime 100 sentenze inserite.

.

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ISTRUZIONI PER TUTELARSI  e COSTI DA SOSTENERE

A.  Quali sono gli strumenti, a mia tutela, previsti dalla legge?

Gli strumenti che la legge offre all'espropriato per tutelarsi sono soltanto 2.

1 -

L'INTERVENTO NEL PROCEDIMENTO

Da utilizzare al più presto (per non esser costretti a tutelarsi andando in Giudizio).

E' illustrato nel SITO 1 - Sezione B.3 - IL DAP: TUTELARSI E/O OPPORSI

2 -

IL CONTENZIOSO 

Da utilizzare quando (purtroppo), ci si può tutelare solo andando in Giudizio.

E' illustrato nel SITO 1 - Sezione B.4 - L'EVENTUALE CONTENZIOSO

B.  Quali sono le insidie, a mio danno, contenute nella legge?

Le "insidie" contenute nella legge che possono danneggiare l'espropriato sono numerose; è essenziale che l'espropriato le conosca.

Le principali insidie, frutto dell'esperienza degli oltre 2.000 casi di espropri da noi esaminati negli anni, sono illustrate nelle seguenti Sezioni del Sito 1:

        Per conoscere ed evitare i più frequenti errori che commettono gli espropriati.

B.5 -  I PROBLEMI FISCALI

         Per prevenire problemi con gli Enti e/o con l'Agenzia delle Entrate.

C. Come posso tutelarmi al meglio, senza affrontare spese impreviste?

 

CONSIGLI PER RIVOLGERSI AD UN PROFESSIONISTA

Prima di rivolgersi ad un Avvocato, è utile che l'espropriato conosca le importanti novità introdotte dalla Legge 31 dicembre 2012, n. 247 - Nuova disciplina dell'ordinamento della professione forense che consente al cittadino di pagare il compenso all’Avvocato, se l'Avvocato è d'accordo,  solo IN PERCENTUALE e solo DOPO  aver ottenuto il risultato.

 

L’Associazione, quindi,  consiglia agli espropriati di pattuire sempre  e soltanto compensi a percentuale.

 

Però, affinché questo accordo sui compensi dei professionisti sia valido, deve essere redatto per iscritto, altrimenti non ha alcun valore.

 

Offriamo quindi agli espropriati uno Schema di accordo sui compensi dell'Avvocato, (come viene solitamente redatto dagli Avvocati aderenti all'Associazione) affinché chi vuole possa liberamente utilizzarlo quando non è assistito da un Avvocato aderente all'Associazione.

Trovate lo Schema a pagina 20 del nostro Vademecum che potete scaricare cliccando qui: VADEMECUM

D. Quanto dovrò spendere per tutelarmi e quando devo pagare?

Quanto dovrò spendere per tutelarmi e quando devo pagare?

A. Se siete assistiti da un avvocato aderente all'Associazione.

Dovrete pagare solo le spese.
(ad es. per L'INTERVENTO NEL PROCEDIMENTO - Il DAP . 1.000 euro).

La parcella dell’avvocato deve pagarsi a percentuale e solo dopo aver ottenuto il risultato.

Non si deve pagare se non si ottiene il risultato stabilito.

Trovate lo Schema dell'accordo con gli avvocati  ed i costi da sostenere a pagina 20 del nostro Vademecum che potete scaricare cliccando qui: VADEMECUM

B. Se non siete assistiti da un legale aderente all'Associazione.

Dovete concordare tempi e modi del pagamento con il vostro legale.

 

raccomandazione

Il Diritto dell'Espropriazione è una materia  molto complessa e poco conosciuta, che "ingloba" parti importanti di molteplici rami del diritto.

 

Quando l'espropriato si rivolge ad un avvocato è utile chiedergli, senza alcun timore reverenziale, se ha esperienza non solo in materia di Diritto dell'Espropriazione, ma anche in materia di norme CEDU e richiamare l'attenzione dell'avvocato sull''articolo 12 del Codice Deontologico Forense qui di seguito riportato:

 

"Articolo 12

Dovere di competenza.
L'avvocato non deve accettare incarichi che sappia di non poter svolgere con adeguata competenza".

E.  Cosa può fare per me l'Associazione?

L'espropriato può, SENZA ALCUNA SPESA

1 -

Utilizzare la documentazione offerta on line, gratuitamente.

Raccomandiamo, in particolare, LA NOSTRA BANCA DATI DELLE SENTENZE CEDU IN ITALIANO, uno strumento unico da noi creato ed offerto gratuitamente.

2 -

Utilizzare il nostro vademecum gratuito che si può scaricare cliccando qui VADEMECUM

3 -

Chiederci ulteriori chiarimenti sulle norme italiane ed europee

cliccando qui COLLOQUIO TELEFONICO GRATUITO

4 -

Dopo il Colloquio Telefonico Gratuito, può chiederci di verificare se è disponibile uno dei Giuristi che ad essa aderiscono per chiedergli assistenza chiamando la Segreteria Centralizzata Tel. 06.91.65.04.018
NOTA. Si precisa che gli Avvocati sono liberi professionisti e non hanno l’obbligo di accettare tutte le richieste di assistenza che pervengono; l’Associazione quindi può verificare la disponibilità, ma non può obbligarsi a segnalare un Avvocato; l'espropriato avrà comunque una risposta, positiva o negativa, entro 48 ore dalla richiesta.
   

F. Cosa posso fare io per l'Associazione?

L’espropriato potrà, se vuole, versare un contributo, libero e volontario, per sostenere l'attività dell'Associazione, (per facilità contabile, non meno di 10 euro).
Il contributo, pertanto,
non è obbligatorio
; chi volesse liberamente versarlo può esaminare le modalità cliccando qui:
Contributi volontari.

 

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