Diritti

A.N.P.T.ES. Associazione Nazionale Per la Tutela degli Espropriati

 

GLI AUTORI DEI TESTI - I RESPONSABILI - LA STRUTTURA SUL TERRITORIO

Direttore Scientifico Giuseppe Barone: Professore Ordinario di Diritto Pubblico nelle Università...

Responsabile Legale Giuseppe Gennaro: Cassazionista, autore di 4 volumi in tema di Diritto...

Comitato Scientifico Ha il compito di contribuire a dare soluzioni giuridiche  SEGUE...

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Gli oltre 200 Referenti Territoriali in tutta Italia: REGIONI E PROVINCE

SITO 1 - Per evitare errori - Controllare l'indennità - Reagire all'esproprio.

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POI Chiama la Segreteria Centralizzata al numero 06.91.65.04.018  (ore 9/13 -14/18) per fissare un appuntamento telefonico.

Ti consigliamo anche di scaricare il nostro Vademecum per sapere come garantirti cliccando qui: VADEMECUM GRATUITO

   

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Sezione B - PER SAPERSI TUTELARE

B.1 COLLOQUIO TELEFONICO GRATUITO

B.2 GUIDE OPERATIVE STAMPABILI

B.3 IL DAP: TUTELARSI E/O OPPORSI ***

B.4 L'EVENTUALE CONTENZIOSO

B.5 I PROBLEMI FISCALI **

B.6 I TESTI "PRONTI ALL'USO"

B.7 L'ASSISTENZA - GRATUITA E NON

B.8 RICERCHE MIRATE E FACILITATE

B.9 COME TUTELARSI ED I COSTI


 
 
 

La Data di validità dei Testi

 importante

Quando si fanno ricerche giuridiche in internet, si trovano anche testi non più validi perché ormai superati da nuove norme.
Per evitare errori agli utenti, l'Associazione evidenzia sempre la data di validità dei testi.

QUINDI

se stampate qualche testo del sito, vi consigliamo di annotare la sua data di validità, per non correre il rischio di utilizzare, in un momento successivo, un testo già superato.

La data dell'ultimo controllo di validità dei testi è indicata nella HOME

 
 
 

I Consigli per operare

Il Diritto dell'Espropriazione è una materia  molto complessa e poco conosciuta.

L'Associazione, tramite i suoi Siti, cerca di illustrarla agli espropriati, affinché possano comprendere e controllare ciò che avviene.
Si sconsiglia però agli espropriati di utilizzare i testi presenti sui nostri Siti senza il supporto di una persona competente che sappia prima sceglierli e poi coordinarli.
I testi contenuti nei Siti sono molto complessi;
per avere un'idea, si consideri che, se fossero stampati, occuperebbero oltre 5.000 pagine).
Si consiglia invece agli espropriati di seguire il percorso qui di seguito consigliato.

COME OPERARE

Primo Passo:  CAPIRE

Esaminate con attenzione i testi del SITO 1: se volete, potete anche scaricare il nostro Vademecum gratuito per gli espropriati cliccando qui: VADEMECUM GRATUITO

Ricordate che il principale custode dei vostri diritti siete voi stessi; è quindi essenziale capire ciò che succede.

Secondo Passo: CHIEDERE SPIEGAZIONI

Chiedete spiegazioni sulle norme vigenti a chi conosce bene la materia; potete anche chiederle all'Associazione cliccando qui:
COLLOQUIO TELEFONICO GRATUITO

Terzo Passo: CHIEDERE ASSISTENZA

A tal fine

·

Potete rivolgervi al vostro  avvocato di fiducia, se ne avete uno che conosce il Diritto dell'Espropriazione e le norme CEDU. Il vostro avvocato,  se vuole,  potrà utilizzare la nostra Banca Dati CEDU sul SITO 3, uno strumento unico da noi creato ed offerto gratuitamente a TUTTI.

oppure

·

Potete chiedere all'Associazione di verificare se è disponibile uno degli avvocati che ad essa aderiscono, chiamando la Segreteria Centralizzata.

 
 
 

Come usare i nostri 5 Siti

Per conoscere i propri diritti e saper farli valere
Per chiederci aiuto, anche gratuitamente.
  

 

 SITO 2 - TESTI PER GLI SPECIALISTI

I testi "pronti all'uso" per scrivere atti da produrre alle Amministrazioni ed ai Giudici.  

 

 SITO 3 - LA BANCA DATI GRATUITA

Il nostro Database con TUTTE le Sentenze CEDU sugli espropri, da noi tradotte in italiano.

 

 SITO 4 - PER I REFERENTI

Per l'operatività dei nostri Referenti Territoriali.

 

 SITO 5 - PER GLI STUDENTI

Per chi studia il Diritto dell'Espropriazione.

 
 
 

Il motto

Vigilantibus (non dormientibus)  
iura succurrunt.

 Le leggi aiutano chi vigila 
(e non chi dorme).

Attivarsi celermente consente di non compromettere i propri diritti e di risparmiare tempo e spese legali.

Il metodo

* Nessun uomo conosce tutto

* Se più uomini collaborano, la conoscenza
   
cresce

* L'ANPTES raccoglie e organizza la
   conoscenza.

 

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SCOPRI ILLEGITTIMITA' NEL TUO PROCEDIMENTO COSA TROVATE QUI

Qui trovate oltre 80 ipotesi (organizzate per temi in 20 schede) di atti e comportamenti che l’Amministrazione potrebbe porre in essere violando la legge.
Qui gli espropriati possono effettuare personalmente una veloce “radiografia” del procedimento espropriativo, per scoprirvi violazioni di legge.
La scoperta di una violazione di legge
ha un'importanza determinante e pone l’espropriato in una posizione di forza, anche quando intende raggiungere un accordo bonario con l’Amministrazione.

Per esaminare le  Schede clicca sui titoli o scorri la pagina.

1

Principi generali  

2

Regole generali sulla competenza

3

Le fasi del procedimento espropriativo

4

Vincolo preordinato all'esproprio

5

Dichiarazione di pubblica utilità

6

Approvazione del progetto definitivo dell'opera

7

Determinazione dell'indennità di espropriazione

8

Occupazione d'urgenza preordinata all'espropriazione

9

Decreto di esproprio

10

Indennità in generale

11

Espropriazione parziale di un bene unitario

12

Regime fiscale dell'indennità

13

Indennità di esproprio per la realizzazione di opere private

14

Indennità per esproprio di un’area edificabile

15

Indennità per un’area legittimamente edificata

16

Reiterazione del vincolo preordinato all’esproprio

17

Indennità per l’esproprio di un’area non edificabile

18

Indennità per l’imposizione di servitù

19

Cessione volontaria

20

Corrispettivo per la retrocessione

NOTA BENE. Quelle qui elencate sono le norme italiane che, quando sono in contrasto con le norme CEDU, devono essere disapplicate; vengono qui riportate per completezza espositiva. Le norme CEDU sono illustrate (sinteticamente per gli espropriati e per esteso per i professionisti) nelle altre sezioni del Sito.

Per sapere come tutelarsi: in fondo ad ogni pagina trovate una Scheda di sintesi; potete vederla scorrendo la pagina o cliccando qui ISTRUZIONI PER TUTELARSI e COSTI DA SOSTENERE

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Per tutelarsi Vedi la scheda ISTRUZIONI PER TUTELARSI in fondo alla pagina o clicca qui Vai giù

Scheda 1 

PRINCIPI GENERALI

SI VIOLA LA LEGGE QUANDO:

a) Il procedimento non si ispira ai principi di economicità, di efficacia, di efficienza, di pubblicità e di semplificazione dell'azione amministrativa. 

b) Gli atti della procedura espropriativa sono disposti nei confronti del soggetto che risulta proprietario secondo i registri catastali, quando l'autorità espropriante aveva notizia di un diverso proprietario effettivo.

c) Vengono violate le regole sull'espropriazione dettate dal diritto internazionale generalmente riconosciuto e dai trattati internazionali cui l'Italia aderisce.

SI RICORDI. Quelle qui elencate sono le norme italiane che, quando sono in contrasto con le norme CEDU, devono essere disapplicate; vengono qui riportate per completezza espositiva. Le norme CEDU sono illustrate (sinteticamente per gli espropriati e per esteso per i professionisti) nelle altre sezioni del Sito.

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Scheda 2

 REGOLE GENERALI SULLA COMPETENZA

SI VIOLA LA LEGGE QUANDO:

a) Gli  atti del procedimento espropriativo sono emanati  da parte di un’autorità non competente alla realizzazione dell’opera pubblica o di pubblica utilità. 

b) Non è  individuato ed organizzato da parte dell’Amministrazione l’ufficio per le espropriazioni, (né i relativi poteri sono stati attribuiti ad un ufficio già esistente).

c) Non è stato preposto all’ufficio per le espropriazioni un dirigente o, in sua mancanza, il dipendente con la qualifica più elevata.

d) L’opera pubblica o di pubblica utilità va realizzata da un concessionario o contraente generale e l’Amministrazione delega, in tutto o in parte, l'esercizio dei propri poteri espropriativi senza determinare chiaramente l'ambito della delega nella concessione o nell'atto di affidamento. 

e) Nella stessa ipotesi di cui al punto precedente, se gli estremi della delega non sono specificati in ogni atto del procedimento espropriativo.

f) Quando i soggetti privati cui sono attribuiti per legge o per delega i poteri espropriativi si avvalgono impropriamente, fuori dei limiti consentiti, di società controllate o di società di servizi. 

SI RICORDI. Quelle qui elencate sono le norme italiane che, quando sono in contrasto con le norme CEDU, devono essere disapplicate; vengono qui riportate per completezza espositiva. Le norme CEDU sono illustrate (sinteticamente per gli espropriati e per esteso per i professionisti) nelle altre sezioni del Sito.

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Scheda 3

 LE FASI DEL PROCEDIMENTO ESPROPRIATIVO

SI VIOLA LA LEGGE QUANDO:

Si emana il decreto di esproprio senza si siano adempiute

tutte le seguenti 4 condizioni:

1) l'opera da realizzare sia prevista nello strumento urbanistico generale o in un atto di natura ed efficacia equivalente;

2) sul bene da espropriare sia stato apposto il vincolo preordinato all'esproprio;

3) vi sia stata la dichiarazione di pubblica utilità;

4) sia stata determinata, anche se in via provvisoria, l'indennità di esproprio. 

SI RICORDI. Quelle qui elencate sono le norme italiane che, quando sono in contrasto con le norme CEDU, devono essere disapplicate; vengono qui riportate per completezza espositiva. Le norme CEDU sono illustrate (sinteticamente per gli espropriati e per esteso per i professionisti) nelle altre sezioni del Sito.

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Scheda 4

 VINCOLO PREORDINATO ALL'ESPROPRIO

SI VIOLA LA LEGGE QUANDO:

a) Si emana il provvedimento che comporta la dichiarazione di pubblica utilità dell'opera dopo 5 anni dalla sottoposizione del bene al vincolo preordinato all'esproprio.

b) Si reitera il vincolo preordinato all’esproprio senza idonea motivazione o senza tenere conto delle esigenze di soddisfacimento degli standard

c) Si appone il vincolo preordinato all'esproprio senza che sia data agli interessati la possibilità di partecipare con le modalità prescritte dalla legge.

d) Non si dà comunicazione personale ai singoli proprietari dei beni sui quali si intende apporre il vincolo preordinato all'esproprio quando il loro numero non è superiore a 50  

SI RICORDI. Quelle qui elencate sono le norme italiane che, quando sono in contrasto con le norme CEDU, devono essere disapplicate; vengono qui riportate per completezza espositiva. Le norme CEDU sono illustrate (sinteticamente per gli espropriati e per esteso per i professionisti) nelle altre sezioni del Sito.

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Scheda 5

 DICHIARAZIONE DI PUBBLICA UTILITA'

SI VIOLA LA LEGGE QUANDO:

a) Si opera senza aver disposto la dichiarazione di pubblica utilità o in base ad una dichiarazione di pubblica utilità non divenuta efficace  per mancata apposizione del vincolo preordinato all'esproprio

b) Si emana il provvedimento che dispone la pubblica utilità dell'opera dopo la decadenza del vincolo preordinato all'esproprio

c) Si emana il decreto di esproprio oltre il termine stabilito nel provvedimento che comporta la dichiarazione di pubblica utilità dell'opera o, in mancanza di detto termine, entro cinque anni dalla data in cui diventa efficace l'atto che dichiara la pubblica utilità dell'opera (fatta eccezione per l’ esecuzione delle previsioni dei piani territoriali o urbanistici, anche di settore o attuativi).

d) Si proroga oltre i due anni il termine entro il quale il decreto di esproprio va emanato

e) Si proroga entro i due anni, il termine entro il quale il decreto di esproprio va emanato senza l’ esistenza di casi di forza maggiore o altre giustificate ragioni (o insufficiente motivazione di tali cause, se affermate esistenti)

Nota.
Restano in vigore le disposizioni che consentono l'esecuzione delle previsioni dei piani territoriali o urbanistici, anche di settore o attuativi, entro termini maggiori.

SI RICORDI. Quelle qui elencate sono le norme italiane che, quando sono in contrasto con le norme CEDU, devono essere disapplicate; vengono qui riportate per completezza espositiva. Le norme CEDU sono illustrate (sinteticamente per gli espropriati e per esteso per i professionisti) nelle altre sezioni del Sito.

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Scheda 6

APPROVAZIONE DEL PROGETTO DEFINITIVO DELL'OPERA

SI VIOLA LA LEGGE QUANDO:

a) Ci si introduce nei beni da espropriare per operazioni planimetriche o preparatorie senza munirsi di autorizzazione notificandone la richiesta al proprietario e, se conosciuto, anche al possessore con le forme degli atti processuali civili. 

b) Si approva il progetto di un'opera pubblica o di pubblica utilità senza aver coinvolto il proprietario con la modalità di legge o senza seguire le procedure previste (ad. es. considerare il proprietario irreperibile senza che lo sia realmente)

c) Non si dà comunicazione personale ai singoli espropriati quando il loro numero non è superiore a 50

d) Non si dà al proprietario, o ad altri soggetti interessati, la possibilità di presentare osservazioni entro i 30 giorni

e) Non si prende in considerazione la richiesta formulata dal proprietario (con le osservazioni formulate nelle ipotesi descritte nel 1° comma dell'art. 12) di estendere l'espropriazione anche alle frazioni residue dei suoi beni qualora per esse risulti una disagevole utilizzazione ovvero siano necessari considerevoli lavori per disporne una agevole utilizzazione.

f) L'autorità espropriante non si pronuncia sulle osservazioni o si pronuncia con motivazioni insufficienti. 

g) Il provvedimento che approva il progetto definitivo, ai fini della dichiarazione di pubblica utilità, non indica gli estremi degli atti da cui è sorto il vincolo preordinato all'esproprio

h) Non si dà notizia al proprietario (con raccomandata con avviso di ricevimento o altro mezzo equipollente)  della data in cui è diventato efficace l'atto che ha approvato il progetto definitivo e della facoltà di prendere visione della relativa documentazione o della possibilità di fornire ogni utile elemento per determinare il valore da attribuire all'area ai fini della liquidazione della indennità di esproprio.

SI RICORDI. Quelle qui elencate sono le norme italiane che, quando sono in contrasto con le norme CEDU, devono essere disapplicate; vengono qui riportate per completezza espositiva. Le norme CEDU sono illustrate (sinteticamente per gli espropriati e per esteso per i professionisti) nelle altre sezioni del Sito.

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Scheda 7

DETERMINAZIONE DELL'INDENNITA' DI ESPROPRIAZIONE

SI VIOLA LA LEGGE QUANDO

- In tema di di procedimento di determinazione provvisoria dell'indennità

a) Non si notifica al proprietario, per la parte che lo riguarda, con le forme degli atti processuali civili, l'elenco dei beni da espropriare con l’indicazione  le somme offerte per la loro espropriazione.

b) Non si valutano le osservazioni formulate dagli interessati, quando l'Amministrazione ha invitato a presentarle.  

c) Non si notifica al proprietario con le forme degli atti processuali civili l’atto che determina in via provvisoria la misura della indennità di espropriazione.

d) Si emette il decreto di esproprio senza aver effettuato il deposito presso la Cassa depositi e prestiti dell’indennità non concordata.

- In tema di procedimento di determinazione definitiva dell'indennità

e) In caso di mancanza di accordo sulla determinazione dell'indennità di espropriazione, l'autorità espropriante non  invita il proprietario interessato, con atto notificato a mezzo di ufficiale giudiziario, a comunicare entro i successivi venti giorni se intenda avvalersi, per la determinazione dell'indennità, del procedimento a mezzo la nomina di tecnici.

- In tema di procedimento di determinazione urgente dell'indennità provvisoria

f) Si emana il decreto di esproprio in base alla determinazione urgente dell’indennità provvisoria in mancanza di reali motivi di urgenza (o, se i motivi si affermano esistenti, con motivazione carente o contraddittoria).

g) Si emana il decreto di esproprio in base alla determinazione urgente dell’indennità provvisoria quando il numero degli espropriati non è superiore a 50 o per interventi diversi da quelli di cui alla legge 2001/443

h) Si emana il decreto di esproprio in base alla determinazione urgente dell’indennità provvisoria quando il numero degli espropriati è superiore a 50 o per gli interventi previsti dalla legge 2001/443 senza  indagini o formalità almeno di carattere generale

i) Il decreto non dà atto della determinazione urgente dell'indennità o non invita il proprietario a comunicare se la condivide entro i 30 giorni successivi all'immissione in possesso. 

l) non si comunica al proprietario, con avviso notificato con le forme degli atti processuali civili, la determinazione dell'indennità effettuata dalla commissione provinciale su richiesta dell’autorità espropriante.

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Scheda 8

OCCUPAZIONE D'URGENZA PREORDINATA ALL'ESPROPRIAZIONE

SI VIOLA LA LEGGE QUANDO:

a) Si emana il decreto che determina in via provvisoria l'indennità di espropriazione e che dispone anche l'occupazione anticipata dei beni immobili, quando non esiste realmente una urgenza tale da non consentire, in relazione alla particolare natura delle opere, l'applicazione della procedura ordinaria (o, se i motivi si affermano esistenti, con motivazione carente o contraddittoria).

b) Si emana o si esegue il decreto che determina in via provvisoria l'indennità di espropriazione, e che dispone anche l'occupazione anticipata dei beni immobili necessari senza  indagini o formalità almeno di carattere generale, nei seguenti casi:
- per gli interventi di cui alla legge 21 dicembre 2001, n. 443 ;
- allorché il numero dei destinatari della procedura espropriativa sia superiore a 50

c) Si esegue il decreto che determina in via provvisoria l'indennità di espropriazione, e che dispone anche l'occupazione anticipata dei beni immobili necessari, oltre il termine perentorio di tre mesi dalla data di emanazione del decreto stesso

d) Non si emana il decreto di esproprio nei termini di legge previsti nell'art 13, il che determina la perdita di efficacia  del decreto che ha disposto l'occupazione d’urgenza

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Scheda 9

DECRETO DI ESPROPRIO

SI VIOLA LA LEGGE QUANDO:

a) Il decreto di esproprio non è  emanato entro il termine di scadenza dell'efficacia della dichiarazione di pubblica utilità.

b) Il decreto di esproprio non indica o indica in modo inesatto gli estremi degli atti da cui è sorto il vincolo preordinato all'esproprio e del provvedimento che ha approvato il progetto dell'opera.

c) Il decreto di esproprio non indica o indica in modo inesatto quale sia l'indennità determinata in via provvisoria o urgente e non  precisa se essa sia stata accettata dal proprietario o successivamente corrisposta, ovvero se essa sia stata depositata presso la Cassa depositi e prestiti.

d) Il decreto di esproprio non dà atto della eventuale sussistenza dei presupposti previsti dall'articolo 22, comma 1, e della determinazione urgente della indennità provvisoria;

e) Il decreto di esproprio non dà atto degli estremi del decreto emanato ai sensi dell'articolo 22-bis e del relativo stato di esecuzione.

f) Non si dà atto dell'opposizione del proprietario o del possessore del bene nel verbale, quando la notifica del decreto avviene contestualmente alla sua esecuzione.

g) Si compila lo stato di consistenza dopo che è mutato lo stato dei luoghi.

h) Lo stato di consistenza ed il verbale di immissione  non sono redatti in contraddittorio con l'espropriato o, nel caso di assenza o di rifiuto, sono redatti con la presenza di testimoni che siano in una situazione di “dipendenza” dal beneficiario dell'espropriazione.

i) L'autorità espropriante, in calce al decreto di esproprio, non  indica la data in cui è avvenuta l'immissione in possesso e/o  non trasmette copia del relativo verbale all'ufficio per i registri immobiliari, per la relativa annotazione.

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Scheda 10

INDENNITA' IN GENERALE

SI VIOLA LA LEGGE QUANDO:

a) L’espropriato non è messo nelle condizioni di percepire in qualsiasi momento la somma depositata  a titolo di indennità provvisoria, con riserva di chiedere in sede giurisdizionale l'importo effettivamente spettante.

b) Si determina il valore del bene ad una data diversa da quella in cui avviene l’emanazione  del decreto di esproprio o l’accordo di cessione.

c) Si determina il valore del bene considerando gli effetti del vincolo preordinato all'esproprio e/o quelli connessi alla realizzazione dell'eventuale opera prevista. 

d) Si determina il valore del bene affermando che costruzioni, piantagioni e migliorie sono state realizzate dopo la comunicazione dell’avvio del procedimento, quando in realtà sono state realizzate prima.

e) Non viene consentito al proprietario di asportare, a sue spese, i materiali e tutto ciò che può essere tolto senza pregiudizio dell'opera da realizzare.

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Scheda 11

 ESPROPRIAZIONE PARZIALE DI UN BENE UNITARIO

SI VIOLA LA LEGGE QUANDO:

Nel caso di esproprio parziale di un bene unitario, il valore della parte espropriata non viene determinato tenendo conto della diminuzione di valore della parte non espropriata.

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Scheda 12

 REGIME FISCALE DELL'INDENNITA'

SI VIOLA LA LEGGE QUANDO:

a) Viene applicata la ritenuta ai fini fiscali per interventi non ricadenti nelle zone omogenee A, B, C e D

b) Viene applicata la ritenuta ai fini fiscali  a chi esercita un’ impresa commerciale

c) Viene applicata la ritenuta ai fini fiscali all'indennità di esproprio di un fabbricato

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Scheda 13

INDENNITA' IN CASO DI ESPROPRIO
PER LA REALIZZAZIONE DI OPERE PRIVATE

SI VIOLA LA LEGGE QUANDO:

Non si determina l'indennità nella misura del valore di mercato del bene espropriato (qualunque sia il bene) quando l'espropriazione è finalizzata alla realizzazione di opere private di pubblica utilità.

Nota: il testo della norma esclude dall'applicazione del criterio del valore venale le opere che rientrano nell'ambito dell'edilizia residenziale pubblica, convenzionata, agevolata o comunque denominata nonché nell'ambito dei piani di insediamenti produttivi di iniziativa pubblica.
Queste esclusioni perdono ora il loro valore, a seguito della sentenza della Corte Costituzionale n. 348 del 24 ottobre 2007 e del conseguente intervento del legislatore (
LEGGE 24 dicembre 2007, n. 244 (in G.U. n. 300 del 28 dicembre 2007 - Suppl. Ord. n. 285) - Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2008)Articolo 2  commi 89 e 90) 

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Scheda 14

DETERMINAZIONE DELL'INDENNITA' NEL CASO DI ESPROPRIO
DI UN'AREA EDIFICABILE

SI VIOLA LA LEGGE QUANDO:

a) Viene espropriato in tutto o in parte il giardino di una casa senza tener conto della diminuzione di valore della casa stessa.

b) Viene considerata area non edificabile un’ area che è invece lo è.

c) Viene considerata area non edificabile un’ area  per la sola presenza del vincolo preordinato all’esproprio.

d) Viene corrisposta un’indennità inferiore a quella dovuta, affermando ingiustificatamente che nella dichiarazione ici  precedente la determinazione dell’indennità provvisoria non è stato dichiarato il valore di legge. (v. Corte Costituzionale n.338/2011).

e) Non si corrisponde all’espropriato l’eventuale differenza esistente fra le imposte da questi (o dal suo dante causa) pagate nel quinquennio precedente e l’imposta da versare sull’indennità.

f) Non si corrisponde, per un’area edificabile coltivata dal proprietario che sia imprenditore agricolo, una indennità aggiuntiva.

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Scheda 15

 DETERMINAZIONE DELL'INDENNITA' NEL CASO DI ESPROPRIO
DI UN'AREA LEGITTIMAMENTE EDIFICATA

SI VIOLA LA LEGGE QUANDO

a) Si valuta un immobile come semplice area edificabile in presenza di una costruzione totalmente abusiva con sanatoria presentata, senza accertare se la domanda di sanatoria può essere accolta.

b) Si valuta un immobile come semplice area edificabile in presenza di una costruzione parzialmente abusiva con sanatoria presentata, senza accertare se la domanda di sanatoria può essere accolta.

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Scheda 16

REITERAZIONE DI UN VINCOLO  PREORDINATO ALL'ESPROPRIO

SI VIOLA LA LEGGE QUANDO:

Non si corrisponde  un’indennità nel caso di reiterazione di un vincolo preordinato all'esproprio o di un vincolo sostanzialmente espropriativo

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Scheda 17

 DETERMINAZIONE DELL'INDENNITA' NEL CASO  DI ESPROPRIO
DI UN'AREA NON EDIFICABILE

SI VIOLA LA LEGGE QUANDO:

a) Si contesta legittimità dei manufatti esistenti ai fini della liquidazione dell’indennità

b) Si espropria in misura parziale un bene con un’indennità che non tiene conto della perdita di valore della parte restante

c) non si riconosce all'espropriato la qualità di  coltivatore diretto o imprenditore agricolo a titolo principale con conseguente determinazione di un’indennità inferiore a quella spettante

d) Si corrisponde un’indennità non aumentata delle somme pagate dall'espropriato per qualsiasi imposta relativa all'ultimo trasferimento dell'immobile

SI RICORDI. Quelle qui elencate sono le norme italiane che, quando sono in contrasto con le norme CEDU, devono essere disapplicate; vengono qui riportate per completezza espositiva. Le norme CEDU sono illustrate (sinteticamente per gli espropriati e per esteso per i professionisti) nelle altre sezioni del Sito.

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Scheda 18

 INDENNITA' PER L'IMPOSIZIONE DI SERVITU'

SI VIOLA LA LEGGE QUANDO:

Per un fondo non espropriato, non si corrisponde un’indennità al proprietario del fondo che dalla esecuzione dell'opera pubblica o di pubblica utilità:
- sia gravato da una servitù
e/o
-  subisca una permanente diminuzione di valore per la perdita o la ridotta possibilità di esercizio del diritto di proprietà

SI RICORDI. Quelle qui elencate sono le norme italiane che, quando sono in contrasto con le norme CEDU, devono essere disapplicate; vengono qui riportate per completezza espositiva. Le norme CEDU sono illustrate (sinteticamente per gli espropriati e per esteso per i professionisti) nelle altre sezioni del Sito.

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Scheda 19

 CESSIONE VOLONTARIA

SI VIOLA LA LEGGE QUANDO:

Si comprime il  diritto del proprietario di stipulare col soggetto beneficiario dell'espropriazione l'atto di cessione del bene o della sua quota di proprietà (fin da quando è dichiarata la pubblica utilità dell'opera e fino alla data in cui è eseguito il decreto di esproprio)

SI RICORDI. Quelle qui elencate sono le norme italiane che, quando sono in contrasto con le norme CEDU, devono essere disapplicate; vengono qui riportate per completezza espositiva. Le norme CEDU sono illustrate (sinteticamente per gli espropriati e per esteso per i professionisti) nelle altre sezioni del Sito.

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Scheda 20

CORRISPETTIVO PER LA RETROCESSIONE

SI VIOLA LA LEGGE QUANDO:

Non si calcola il corrispettivo della retrocessione sulla base dei criteri applicati per la determinazione dell'indennità di esproprio e con riferimento al momento del trasferimento.

SI RICORDI. Quelle qui elencate sono le norme italiane che, quando sono in contrasto con le norme CEDU, devono essere disapplicate; vengono qui riportate per completezza espositiva. Le norme CEDU sono illustrate (sinteticamente per gli espropriati e per esteso per i professionisti) nelle altre sezioni del Sito.

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ISTRUZIONI PER TUTELARSI  e COSTI DA SOSTENERE

A.  Quali sono gli strumenti, a mia tutela, previsti dalla legge?

Gli strumenti che la legge offre all'espropriato per tutelarsi sono soltanto 2.

1 -

L'INTERVENTO NEL PROCEDIMENTO

Da utilizzare al più presto (per non esser costretti a tutelarsi andando in Giudizio).

E' illustrato nel SITO 1 - Sezione B.3 - IL DAP: TUTELARSI E/O OPPORSI

2 -

IL CONTENZIOSO 

Da utilizzare quando (purtroppo), ci si può tutelare solo andando in Giudizio.

E' illustrato nel SITO 1 - Sezione B.4 - L'EVENTUALE CONTENZIOSO

B.  Quali sono le insidie, a mio danno, contenute nella legge?

Le "insidie" contenute nella legge che possono danneggiare l'espropriato sono numerose; è essenziale che l'espropriato le conosca.

Le principali insidie, frutto dell'esperienza degli oltre 2.000 casi di espropri da noi esaminati negli anni, sono illustrate nelle seguenti Sezioni del Sito 1:

        Per conoscere ed evitare i più frequenti errori che commettono gli espropriati.

B.5 -  I PROBLEMI FISCALI

         Per prevenire problemi con gli Enti e/o con l'Agenzia delle Entrate.

C. Come posso tutelarmi al meglio, senza affrontare spese impreviste?

 

CONSIGLI PER RIVOLGERSI AD UN PROFESSIONISTA

Prima di rivolgersi ad un Avvocato, è utile che l'espropriato conosca le importanti novità introdotte dalla Legge 31 dicembre 2012, n. 247 - Nuova disciplina dell'ordinamento della professione forense che consente al cittadino di pagare il compenso all’Avvocato, se l'Avvocato è d'accordo,  solo IN PERCENTUALE e solo DOPO  aver ottenuto il risultato.

 

L’Associazione, quindi,  consiglia agli espropriati di pattuire sempre  e soltanto compensi a percentuale.

 

Però, affinché questo accordo sui compensi dei professionisti sia valido, deve essere redatto per iscritto, altrimenti non ha alcun valore.

 

Offriamo quindi agli espropriati uno Schema di accordo sui compensi dell'Avvocato, (come viene solitamente redatto dagli Avvocati aderenti all'Associazione) affinché chi vuole possa liberamente utilizzarlo quando non è assistito da un Avvocato aderente all'Associazione.

Trovate lo Schema a pagina 20 del nostro Vademecum che potete scaricare cliccando qui: VADEMECUM

D. Quanto dovrò spendere per tutelarmi e quando devo pagare?

Quanto dovrò spendere per tutelarmi e quando devo pagare?

A. Se siete assistiti da un avvocato aderente all'Associazione.

Dovrete pagare solo le spese.
(ad es. per L'INTERVENTO NEL PROCEDIMENTO - Il DAP . 1.000 euro).

La parcella dell’avvocato deve pagarsi a percentuale e solo dopo aver ottenuto il risultato.

Non si deve pagare se non si ottiene il risultato stabilito.

Trovate lo Schema dell'accordo con gli avvocati  ed i costi da sostenere a pagina 20 del nostro Vademecum che potete scaricare cliccando qui: VADEMECUM

B. Se non siete assistiti da un legale aderente all'Associazione.

Dovete concordare tempi e modi del pagamento con il vostro legale.

 

raccomandazione

Il Diritto dell'Espropriazione è una materia  molto complessa e poco conosciuta, che "ingloba" parti importanti di molteplici rami del diritto.

 

Quando l'espropriato si rivolge ad un avvocato è utile chiedergli, senza alcun timore reverenziale, se ha esperienza non solo in materia di Diritto dell'Espropriazione, ma anche in materia di norme CEDU e richiamare l'attenzione dell'avvocato sull''articolo 12 del Codice Deontologico Forense qui di seguito riportato:

 

"Articolo 12

Dovere di competenza.
L'avvocato non deve accettare incarichi che sappia di non poter svolgere con adeguata competenza".

E.  Cosa può fare per me l'Associazione?

L'espropriato può, SENZA ALCUNA SPESA

1 -

Utilizzare la documentazione offerta on line, gratuitamente.

Raccomandiamo, in particolare, LA NOSTRA BANCA DATI DELLE SENTENZE CEDU IN ITALIANO, uno strumento unico da noi creato ed offerto gratuitamente.

2 -

Utilizzare il nostro vademecum gratuito che si può scaricare cliccando qui VADEMECUM

3 -

Chiederci ulteriori chiarimenti sulle norme italiane ed europee

cliccando qui COLLOQUIO TELEFONICO GRATUITO

4 -

Dopo il Colloquio Telefonico Gratuito, può chiederci di verificare se è disponibile uno dei Giuristi che ad essa aderiscono per chiedergli assistenza chiamando la Segreteria Centralizzata Tel. 06.91.65.04.018
NOTA. Si precisa che gli Avvocati sono liberi professionisti e non hanno l’obbligo di accettare tutte le richieste di assistenza che pervengono; l’Associazione quindi può verificare la disponibilità, ma non può obbligarsi a segnalare un Avvocato; l'espropriato avrà comunque una risposta, positiva o negativa, entro 48 ore dalla richiesta.
   

F. Cosa posso fare io per l'Associazione?

L’espropriato potrà, se vuole, versare un contributo, libero e volontario, per sostenere l'attività dell'Associazione, (per facilità contabile, non meno di 10 euro).
Il contributo, pertanto,
non è obbligatorio
; chi volesse liberamente versarlo può esaminare le modalità cliccando qui:
Contributi volontari.

 

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