Diritti

A.N.P.T.ES.  Associazione Nazionale Per la Tutela degli Espropriati  Sito 1

I NOSTRI 5 SITI A DIFESA DEGLI ESPROPRIATI:

QUESTO E' IL SITO 1 -  PER GLI ESPROPRIATI   

Per sapere come reagire all'espropriazione per pubblica utilità

GLI AUTORI DEI TESTI - I RESPONSABILI - LA STRUTTURA  Autori - Fini - Struttura

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OLTRE 200 REFERENTI TERRITORIALI  ITALIA: REGIONI E PROVINCE

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SITO 3 - LA NOSTRA BANCA DATI GRATUITA

SITO 4 - PER I REFERENTI TERRITORIALI

SITO 5 - PER GLI STUDENTI

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Sezione B - PER OPERARE

B.1 Colloquio Telefonico Gratuito

B.2 Il nostro Vademecum Gratuito

B.3 Tutelarsi e/o Opporsi: il DAP *

B.4 L'Eventuale Contenzioso

B.5 I Problemi Fiscali *

B.6 I Testi "pronti all'uso"

B.7 L'Assistenza dell'Associazione

B.8 Ricerche mirate e facilitate

B.9 Come tutelarsi e i Costi

Sezione C - L'ASSOCIAZIONE

C.1 Gli interventi: Regioni e Province

C.2 I Fini - Le Persone - La Struttura

C.3 Informazioni per i Professionisti

C.4 Per sostenere l'Associazione

C.5 Contatti e Recapiti

 importante

La Data di validità dei Testi

Quando si fanno ricerche giuridiche su internet, si trovano anche testi non più validi perché ormai superati da nuove norme o sentenze. Per evitare errori agli utenti, l'Associazione evidenzia sempre la data di validità dei testi.

QUINDI

se stampate qualche testo dei nostri 5 Siti, vi consigliamo di annotare la sua data di validità, per non correre il rischio di utilizzare, in un momento successivo, un testo già superato.

La data dell'ultimo controllo di validità dei testi è indicata nella HOME

 

Sei qui > Sito 1 Sezione C.2

Fini - Persone - Strumenti - Struttura

Cosa trovate qui

Qui trovate TUTTE le informazioni sull'Associazione

Indice della Sezione A.1

1

Le linee guida dell'Associazione

2

La struttura e le persone che ad essa danno vita

3

Il modo di operare dell'Associazione

4

Documentazione informativa a fini di trasparenza

Per esaminare le  Schede clicca sui titoli o scorri la pagina.

Per tutelarsi Vedi la scheda ISTRUZIONI PER TUTELARSI in fondo alla pagina o clicca qui Vai giù

Sito 1 Sezione C.2 Fini - Persone - Struttura

1 - LE  LINEE GUIDA DELL'ASSOCIAZIONE

A Promuovere e diffondere lo studio e la conoscenza del Diritto dell'Espropriazione e delle norme CEDU presso gli Espropriati, i Professionisti, le Università e gli Operatori, contribuendo a formare professionisti competenti e costantemente aggiornati che possano tutelare al meglio i diritti dei cittadini.

B
 

Ricercare  in tutta Italia Professionisti già specializzati nella materia o che intendono approfondirla, (denominati Referenti Territoriali) da iscrivere agli Albi tenuti dall’Associazione, anche al fine di segnalarli, senza compensi e responsabilità, agli espropriati che ne facciano espressa richiesta.

C Consentire agli Espropriati di tutelare i propri diritti,
- quando è possibile, gratuitamente, mediante i suoi Siti internet
- o comunque, a costi accettabili ed a tariffe conosciute in anticipo.
D

Mantenere una totale indipendenza economica non richiedendo contributi, sussidi o compensi ad Enti Pubblici, sostenendosi invece con contributi privati liberi e volontari.

 

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Per tutelarti: vedi la scheda qui Vai giù

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2 - LA STRUTTURA DELL'ASSOCIAZIONE

A. STRUTTURA TERRITORIALE
La struttura dell’Associazione è policentrica; essa, infatti, ha una sede ed una Segreteria centralizzata a Roma e centri operativi, i Referenti Territoriali,
diffusi su tutto il territorio nazionale.
I dati ed i recapiti dell'Associazione (indirizzi, telefoni, fax,  ecc...) sono indicati nella pagina Sezione
Contatti e Recapiti
La
presenza sul territorio è illustrata nella Scheda
Regioni e Province
Ogni altra informazione è reperibile in fondo a questa pagina, nella Scheda 4 - Documenti informativi a fini di trasparenza.

B. COMPITI DELL'ASSOCIAZIONE:

-

Studiare costantemente il Diritto dell'Espropriazione e diffonderne la conoscenza.

-

Informare gratuitamente gli espropriati sui loro diritti.

-

Produrre materiale giuridico da mettere a disposizione degli espropriati e dei loro consulenti di fiducia (quando gli espropriati hanno già  un loro consulente di fiducia).

-

Ricercare in tutta Italia consulenti esperti in tema di Diritto dell'Espropriazione e norme CEDU per metterli a disposizione degli espropriati (quando gli espropriati non hanno un loro consulente di fiducia).

-

Non richiedere alcun compenso né agli espropriati né ai professionisti, ma sostenersi esclusivamente con contributi liberi e volontari versati da coloro che ne apprezzano l'attività.

C. DIRETTORE SCIENTIFICO E COORDINATORE DELL'ATTIVITÀ SCIENTIFICA
Avv. Rocco Baldassini. Avvocato cassazionista con oltre 30 anni di esperienza in tema di espropri su tutto il territorio nazionale e dinnanzi alla Corte Europea dei diritti dell'Uomo.

D. RESPONSABILE LEGALE COORDINATORE DEI TESTI GIURIDICI E DELL'ATTIVITA' DI ASSISTENZA AGLI ESPROPRIATI
Avv. Livia Gugliotta. Avvocato
e Dottore di ricerca in Diritto processuale generale e internazionale.

E. COMITATO SCIENTIFICO
Ha il compito, su richiesta dell'Associazione, di contribuire a dare soluzioni giuridiche ad eventuali problemi nuovi e complessi che dovessero insorgere a seguito di importanti interventi normativi o innovativi indirizzi giurisprudenziali.

F. AVVOCATI REFERENTI TERRITORIALI
L'Associazione tiene anche un Albo degli Avvocati Referenti Territoriali, al quale possono iscriversi gli avvocati  che hanno dichiarato di conoscere il Diritto dell'Espropriazione.
Essi non contribuiscono
alla redazione della documentazione e dei testi presenti sui Siti web dell'Associazione ed hanno il compito, quando è necessario, di svolgere attività sul territorio.

G. TECNICI REFERENTI TERRITORIALI
L'Associazione tiene anche un Albo di Tecnici Referenti Territoriali al quale possono iscriversi i tecnici che intendono operare coordinandosi con gli Avvocati dell'Associazione.

H. RAPPORTI FRA L'ASSOCIAZIONE ED I PROFESSIONISTI
Ai suddetti Albi possono iscriversi, a seconda delle competenze e dei ruoli, gli Avvocati ed i Tecnici che si impegnano a seguire il Codice Etico Comportamentale dell'Associazione.
L’Associazione, per legge, non può ingerirsi nel rapporto fra l’espropriato ed i Professionisti che si occupano del suo caso; non è responsabile del loro operato e non possiede nei loro confronti strumenti di coercizione.
Il compito dell'Associazione, infatti, è esclusivamente quello di fornire ai Professionisti tutto il patrimonio giuridico che essa ha creato negli anni in tema di Diritto dell'Espropriazione e di norme CEDU.
Se però l'espropriato non è soddisfatto per qualsiasi motivo dell'operato di un Professionista , (cosa in verità mai fino ad oggi avvenuta), ivi compreso l'operato relativo agli aspetti umani del rapporto (cortesia,  disponibilità, reperibilità, ecc...), può segnalare il fatto all'Associazione che, dopo aver operato un chiarimento, provvederà a cancellare il Professionista dall'Albo cui si era iscritto.

I. MEZZI DI SOSTENTAMENTO

L'Associazione ha effettuato una precisa scelta di campo, senza equivoci o possibili commistioni: essa studia ed opera esclusivamente per gli espropriati e non per gli Enti Pubblici.

E’ questa, una scelta ideale e morale, volta a:

 

-

tutelare i diritti dei cittadini che hanno investito i frutti del proprio lavoro (spesso di una vita intera) nell'acquisto di un bene, per evitare che ne siano privati illegittimamente o senza una giusta remunerazione
 

-

reagire, (senza alcun timore di perdere incarichi o contributi), all'arroganza di molte Amministrazioni, che trattano gli espropriati come "sudditi", utilizzando la scarsa conoscenza che del Diritto dell'Espropriazione hanno gli espropriati.
 
Per questo l'Associazione non  presta servizi agli Enti Pubblici
 

Essa, quindi, si sostiene esclusivamente:

-

con le quote associative

-

con contributi privati, (liberi e volontari) di soggetti che ne apprezzano l'attività

-

con donazioni, (libere e volontarie), di espropriati che hanno risolto il loro caso grazie agli strumenti suggeriti dall'Associazione.

Coloro che apprezzano l'attività dell'Associazione e desiderano sostenerla possono liberamente e senza alcun obbligo, versare un loro contributo cliccando qui SOSTENERE L'ASSOCIAZIONE

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3 - IL MODO DI OPERARE

A . PER EVITARE IL CONTENZIOSO

L’Associazione consiglia, per quanto possibile, di evitare il contenzioso giudiziale, operando per far ottenere all’espropriato quanto gli spetta senza ricorrere al contenzioso.
Questo scopo, spesso, può essere raggiunto inoltrando all'Amministrazione il
DAP, illustrato qui B.3 IL DAP: TUTELARSI E/O OPPORSI  in cui vengono illustrati i diritti dell'espropriato alla luce di norme e sentenze Italiane ed Europee e vengono evidenziati i rischi che l'Amministrazione  corre con il contenzioso dinnanzi alla Corte Europea.


Ma, se è necessario e l’espropriato lo richiede, l’Associazione gli mette a disposizione gli strumenti  per agire in ogni sede, compresa la Corte Europea.

 

Se l’ Espropriato ha già un consulente che lo assiste, l'Associazione offre ai consulenti che già assistono l'espropriato l'opportunità di utilizzare, gratuitamente, tutte le informazioni presenti su questo Sito.
 

Se l’espropriato non ha ancora un consulente che lo assiste, l'Associazione, su espressa richiesta dell'espropriato, può segnalargli uno dei suoi Referenti Territoriali.

E’ opportuno ricordare che i Referenti Territoriali sono liberi professionisti e, di conseguenza, non sono obbligati ad accettare tutte le richieste di assistenza che pervengono.

Per sapere se uno degli Avvocati o dei Tecnici aderenti all'Associazione è disposto ad assisterlo, l’espropriato potrà telefonare per farne richiesta al numero che trova sul Sito ed avrà, anche in caso negativo, una risposta entro 48 ore.

B. PER CURARE LA QUALITA’ DELL’ASSISTENZA

L'Associazione, nelle sue esperienze, ha incontrato pochi giuristi o tecnici che conoscono a fondo il diritto dell’espropriazione e le norme CEDU.
E ciò, anche se esercitano ottimamente la loro attività in altri rami del diritto, diversi dall'espropriazione.
Essa, pertanto, per coordinare l’assistenza agli espropriati, ha adottato il seguente modello operativo:

-

Ricerca su tutto il territorio nazionale Consulenti che devono essere regolarmente iscritti agli Albi Professionali e dichiarare il loro livello di conoscenza del Diritto dell'Espropriazione e delle norme CEDU. (Sono denominati Referenti Territoriali,  Avvocati e Tecnici)

-

Assegna compiti informativi e di coordinamento a quelli che hanno riportato significativi successi in materia di espropriazione o che vantano un'approfondita conoscenza della materia.

-

Mette a disposizione dei Consulenti tutto il patrimonio di conoscenze di cui essa dispone e li impegna a coordinarsi con il patrimonio di conoscenze di cui dispongono l’Associazione ed altri Consulenti.

C. PER GESTIRE I COSTI DELL’ASSISTENZA

L’Associazione

-

Offre agli espropriati l'opportunità di avere un contatto con un giurista in modo assolutamente gratuito; in questo modo l’espropriato potrà valutare, senza alcun costo, se e come può far valere i suoi diritti.

-

Impegna tutti i Consulenti ad applicare regole di comportamento e tariffe concordate con l’espropriato e controllate dall’Associazione; l’espropriato, quindi, ha l'Associazione sempre al suo fianco anche per gestire i costi dell'assistenza.

 

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4 - DOCUMENTAZIONE INFORMATIVA A FINI DI TRASPARENZA

A. ESTRATTI INFORMATIVI A FINI DI TRASPARENZA
Si riportano qui di seguito, per fini di immediata conoscibilità e trasparenza, alcuni estratti dello Statuto e del Codice Deontologico Comportamentale per gli Avvocati e per i Tecnici, che sono consultabili in formato integrale cliccando sui rispettivi link.

B.  Qui di seguito un estratto dello Statuto, che è consultabile per intero cliccando sul link in fondo alla riga e, quando serve in forma cartacea legale, può essere richiesto all'Ufficio del Registro tramite il Codice Fiscale dell'Associazione: 97423510581.

Art 1 - Denominazione
L’Associazione è denominata Associazione Nazionale per la Tutela degli Espropriati, con acronimo ANPTES.
Art 2 - Scopi
a) L’ANPTES ha lo scopo di diffondere la conoscenza del Diritto dell’Espropriazione per pubblica utilità per tutelare i diritti dei cittadini sui propri beni che, dopo l’entrata in vigore dell’Articolo 1 Protocollo Aggiuntivo1 della Convenzione Europea per la salvaguardia dei Diritti dell’Uomo (CEDU), hanno assunto il rango di Diritti Umani inviolabili.
b) L’ANPTES si propone di tutelare gli espropriati anche per difenderne e garantirne la dignità di uomini e di cittadini, offesa dalla durata infinita dei procedimenti espropriativi e dalle frequenti violazioni di legge da parte delle Autorità Esproprianti.
Art 3 – Strumenti
Gli strumenti che l’Associazione utilizzerà per raggiungere i suoi scopi sono i seguenti.               
a) Lo studio del Diritto dell’Espropriazione e delle norme CEDU e l’attuazione di iniziative scientifiche e didattiche in materia.
b) La diffusione gratuita tramite internet di testi illustrativi della materia con linguaggio a tutti comprensibile.
c) La diffusione gratuita tramite internet di una Banca Dati delle sentenze CEDU tradotte in italiano, affinché gli aderenti all'Associazione che non conoscono le lingue possano prenderne visione.
d) La predisposizione di testi giuridici volti alla tutela degli espropriati, sempre aggiornati ed immediatamente utilizzabili dagli utenti; l’utilizzo di tali testi non sarà gratuito, ma i proventi che ne deriveranno dovranno essere destinati alla corresponsione dei compensi spettanti, per diritto d’autore, ai Giuristi che li avranno prodotti, senza alcun utile per l’Associazione.
e)
Ogni altra attività idonea al raggiungimento dello scopo sociale.
Art 4 - Associati
a) Possono far parte dell'Associazione i soggetti che intendono operare al fine di perseguire gli scopi dell’Associazione descritti nel presente Statuto.
b) La qualità di associato si acquisisce a seguito di presentazione di domanda scritta corredata da un curriculum di studi, pubblicazioni ed esperienze in materia e con deliberazione unanime dell’Assemblea degli Associati. La domanda va inviata alla sede legale dll'Associazione.
c) Chiunque sia interessato ad  associarsi al fine di concorrere attivamente alla tutela degli espropriati, può inoltrare tale domanda inviandola alla Sede Legale dell’Associazione.
Art 7 - Patrimonio
a) Il patrimonio è costituito dalle quote sociali annue, dai beni acquisiti, da contributi volontari, da elargizioni di soggetti privati e dalla eventuale prestazione di servizi a soggetti privati.
b) L’Associazione, dato il  suo fine precipuo di tutela degli espropriati, non potrà né richiedere né accettare contributi da Enti Pubblici né ad essi prestare servizi.
c) L’Associazione non ha fini di lucro; tutti gli introiti, pertanto, dovranno essere destinati alle attività di cui al presente Statuto;  eventuali compensi da corrispondersi a soggetti, associati o non associati, che collaborino con l’Associazione per particolari attività, saranno stabiliti dall’Assemblea.
d) Non fanno parte del patrimonio le banche dati, i siti ed i testi giuridici diffusi dall’Associazione, che rimangono sempre nella titolarità dei soggetti che li hanno creati.
e) Nei casi di scioglimento dell'Associazione, il patrimonio sarà devoluto a fini di beneficenza.
Lo statuto è consultabile per intero cliccando qui

IL MOTTO
VIGILANTIBUS (NON DORMIENTIBUS) IURA SUCCURRUNT
 Le leggi vanno in aiuto di chi si attiva (e non di chi dorme)
Attivarsi celermente consente di risparmiare tempo, ansie
e, soprattutto, spese legali.

 
 

Per sapere come tutelarsi: in fondo ad ogni pagina trovate una Scheda di sintesi;

ISTRUZIONI PER TUTELARSI e COSTI DA SOSTENERE potete vederla qui di seguito.

 
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ISTRUZIONI PER TUTELARSI - IN TRE PASSI

Il Diritto dell'Espropriazione per Pubblica Utilità è una materia molto complessa e poco conosciuta.

L'Associazione, tramite i suoi Siti, cerca di illustrarla agli espropriati, affinché possano comprendere e controllare ciò che avviene.

Esaminate, quindi, con attenzione i testi del SITO 1 PER GLI ESPROPRIATI, che sono stati studiati per essere facilmente compresi da tutti i cittadini, indipendentemente dalla loro cultura di base.

Se non comprendete qualcosa, chiedeteci pure chiarimenti inviandoci una mail per prendere un appuntamento telefonico cliccando qui: Colloquio Telefonico Gratuito

Vi consigliamo anche di scaricare il nostro Vademecum gratuito per gli espropriati cliccando qui: Il nostro Vademecum Gratuito

 

Ricordate che il principale custode dei vostri diritti siete voi stessi; è quindi essenziale capire ciò che succede.

Per chi ha fretta, abbiamo comunque predisposto qui di seguito una breve sintesi degli strumenti informativi e operativi che potete utilizzare.

Istruzioni per tutelarsi

1 - PRIMO PASSO - Conoscere i propri diritti

L'errore più frequente che commettono gli espropriati.
L'errore più frequente è quello di non intervenire nel procedimento o di intervenire  in modo non adeguato, col risultato di esser poi costretti  a "ingoiare il rospo" o ad affrontare le spese e i disagi di un contenzioso (se si è ancora in tempo).

Accade anche spesso che gli espropriati, quando avviano un contenzioso, facciano delle scelte che fanno perdere tempo e soldi.

Ciò avviene perché spesso gli espropriati non conoscono i loro diritti e non sanno come si svolge la procedura.

Qui di seguito, quindi, spieghiamo come utilizzare l'Intervento nel Procedimento o il Contenzioso ed illustriamo la procedura con le varie Situazioni  in cui può trovarsi l'espropriato.

 

Per conoscere i propri diritti.
Per conoscere i propri diritti tutti i testi dei nostri 5 Siti sono utili
, ma consigliamo di esaminare almeno, se non lo avete già fatto, le seguenti Sezioni del Sito 1.

A.1 Le " Trappole " da evitare
Per conoscere ed evitare i più frequenti errori che commettono gli espropriati.

A.4 L'Indennità - norme ITALIANE
Per sapere quali sono i diritti degli espropriati 
con le norme italiane.

A.5 L'Indennità - norme CEDU

Per sapere quali sono i diritti degli espropriati con le norme europee.

B.5 I Problemi Fiscali

Le "sorprese fiscali". Per prevenire problemi con gli Enti e/o con l'Agenzia delle Entrate.

Se l'espropriato non ha un quadro chiaro delle norme, p chiederci spiegazioni giuridiche sui suoi diritti cliccando qui: B.1 Colloquio Telefonico Gratuito

 

Per conoscere gli strumenti che la legge offre all'espropriato per tutelarsi.
Gli strumenti che la legge offre per tutelarsi sono soltanto due:

1 - L'INTERVENTO NEL PROCEDIMENTO
     Illustrato nella Sezione B.3 Tutelarsi e/o Opporsi: il DAP

  2 - IL CONTENZIOSO 

      Illustrato nella Sezione B.4 L'Eventuale Contenzioso

Potete esaminarli cliccando sul relativo link: anche per questi strumenti potete chiederci spiegazioni cliccando qui Colloquio Telefonico Gratuito

 

Vediamo ora qui di seguito come si svolge la procedura e quando devono essere utilizzati questi strumenti.

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Istruzioni per tutelarsi

2 - SECONDO PASSO - Capire come si svolge la procedura

 

Schema della procedura  con le varie Situazioni  in cui può trovarsi l'espropriato e gli strumenti da utilizzare.

 

Situazione

Se non è stata ancora offerta l’indennità  provvisoria 

e/o

è stato apposto un vincolo preordinato all’esproprio

e/o

si ha notizia di un esproprio solo per “sentito dire”

e/o

non è stata inviata una notifica (si ricorda che, se gli espropriati sono più di 50, l'Amministrazione non dà comunicazioni personali)

e/o

è stata inviata una notifica. 

Cosa fare in questo caso.

Prevenire errori (es. espropri illegittimi) e/o far determinare correttamente l'indennità provvisoria (per non essere costretti a rifiutarla).

Strumento da utilizzare: Tutelarsi e/o Opporsi: il DAP

 

Quando è stata offerta l'indennità provvisoria - Si deve scegliere  fra A e B

 

Situazione A

Se l'espropriato accetta
l’indennità  provvisoria 

Cosa fare in questo caso.

In questo caso l'espropriato dovrà badare, prima di accettare

1 A garantirsi al fine di ricevere il pagamento nei tempi stabiliti.
2 A garantirsi di non dover restituire, in futuro, i soldi incassati.
3 A garantirsi di non subire detrazioni. (Vedi Le  Trappole da evitare)

Strumento da utilizzare

L'INTERVENTO NEL PROCEDIMENTO 
Tutelarsi e/o Opporsi: il DAP

Situazione A 1

Si vuole accettare l'indennità senza stipulare l'atto di cessione:

si utilizzano i testi del DAP

 

Situazione A 2

Si vuole stipulare l'atto di cessione:

si utilizzano i testi del DAP

 

 

 

 

Situazione B

Se l'espropriato non accetta

l’indennità  provvisoria 

Cosa fare in questo caso.

In questo caso l'espropriato

1 Incassa "in acconto" l'indennità provvisoria offerta e rifiutata.
2 Sceglie se far determinare l'Indennità definitiva alla terna arbitrale o alla Commissione Provinciale Espropri che entro 90 giorni deve determinare l'INDENNITA' DEFINITIVA

Strumento da utilizzare

L'INTERVENTO NEL PROCEDIMENTO
Tutelarsi e/o Opporsi: il DAP

Situazione B 1

E' stata determinata l'indennità definitiva e l'espropriato vuole accettarla, ma garantirsi:

si utilizzano i testi del DAP

Situazione B 2

E' stata determinata l'indennità definitiva e l'espropriato vuole opporsi.

Strumento da utilizzare

L'Eventuale Contenzioso

   

QUINDI

L'Amministrazione determina solo l'indennità provvisoria (che di solito, se l'espropriato non interviene prima, è di importo non soddisfacente e spesso "ridicolo").

Se l'espropriato non ritiene soddisfacente l'indennità provvisoria, si determina l'indennità definitiva che, per legge, deve essere determinata entro 90 giorni da un organo indipendente: dalla Commissione Provinciale Espropri (o, ad esclusiva scelta dell'espropriato, da un collegio di tecnici, spesso denominato terna arbitrale).

Se neanche l'indennità definitiva determinata dall'organo indipendente è soddisfacente, l'espropriato può rivolgersi ai Giudici avviando un contenzioso.

RIEPILOGANDO

Se l'espropriato:
   non ha ricevuto notifiche e vuole - tutelarsi e prevenire errori
   ha ricevuto notifiche e vuole - accettare, ma garantirsi

   ha ricevuto notifiche e vuole - opporsi.  Senza contenzioso.
lo strumento è l'intervento nella procedura
: Tutelarsi e/o Opporsi: il DAP

Se invece l'espropriato:
   è costretto ad andare in giudizio e deve scegliere il Giudice al quale rivolgersi

lo strumento è il contenzioso: L'Eventuale Contenzioso 

I TEMPI

E' essenziale per l'espropriato intervenire (con il DAP) al più presto per "mettere i paletti giuridici" durante il procedimento amministrativo anche al fine di evitare il contenzioso.

Ricordiamo che se l'espropriato non ha un quadro chiaro delle norme p chiederci spiegazioni giuridiche sui suoi diritti cliccando qui: Colloquio Telefonico Gratuito

 

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Istruzioni per tutelarsi

3 - TERZO PASSO - A chi rivolgersi e i costi da sostenere.

 

A chi rivolgersi

è indispensabile rivolgersi a un legale che
coordini norme Italiane e norme Europee.

Quindi:

>

Se non avete un legale di vostra fiducia che conosce la materia:

potete chiederci di verificare se è disponibile un avvocato aderente all'Associazione.

Potete farlo inviandoci una mail cliccando qui: Colloquio Telefonico Gratuito

NOTA. Si precisa che gli avvocati sono liberi professionisti e non hanno l’obbligo di accettare tutte le richieste di assistenza che pervengono; l’Associazione quindi può verificare la disponibilità, ma non può obbligarsi a segnalare un avvocato; l'espropriato avrà comunque una risposta, positiva o negativa, entro 24 ore dalla richiesta.

 

>

Se avete  un legale di vostra fiducia che conosce la materia:

 

informatelo che, se vuole, può utilizzare, gratuitamente, tutta la documentazione del Sito e, soprattutto, LA NOSTRA BANCA DATI DELLE SENTENZE CEDU IN ITALIANO, uno strumento unico da noi creato ed offerto gratuitamente a tutti gli espropriati.

 

 

 I costi da sostenere

A seconda di chi
vi presta assistenza.

Quindi:

>

Se siete assistiti da un legale aderente all'Associazione.

Pagherete  solo a risultato raggiunto, "con i soldi" dell'Amministrazione.

Non si deve pagare se non si ottiene il risultato stabilito.

E' ammesso solo un rimborso spese (ad. es. 1.000 euro per il DAP, 2.000 euro per il contenzioso).

Potete vedere uno schema di accordo a pagina 20 del nostro Vademecum che potete scaricare cliccando qui: Il nostro Vademecum Gratuito

 

>

Se non siete assistiti da un legale aderente all'Associazione.

Concorderete con lui tempi e modi dei pagamenti.

 

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