Diritti

A.N.P.T.ES.  Associazione Nazionale Per la Tutela degli Espropriati  Sito 1

I NOSTRI 5 SITI A DIFESA DEGLI ESPROPRIATI:

QUESTO E' IL SITO 1 -  PER GLI ESPROPRIATI   

Per sapere come reagire all'espropriazione per pubblica utilità

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Sezione B - PER OPERARE

B.1 Colloquio Telefonico Gratuito

B.2 Il nostro Vademecum Gratuito

B.3 Tutelarsi e/o Opporsi: il DAP *

B.4 L'Eventuale Contenzioso

B.5 I Problemi Fiscali *

B.6 I Testi "pronti all'uso"

B.7 L'Assistenza dell'Associazione

B.8 Ricerche mirate e facilitate

B.9 Come tutelarsi e i Costi

Sezione C - L'ASSOCIAZIONE

C.1 Gli interventi: Regioni e Province

C.2 I Fini - Le Persone - La Struttura

C.3 Informazioni per i Professionisti

C.4 Per sostenere l'Associazione

C.5 Contatti e Recapiti

 importante

La Data di validità dei Testi

Quando si fanno ricerche giuridiche su internet, si trovano anche testi non più validi perché ormai superati da nuove norme o sentenze. Per evitare errori agli utenti, l'Associazione evidenzia sempre la data di validità dei testi.

QUINDI

se stampate qualche testo dei nostri 5 Siti, vi consigliamo di annotare la sua data di validità, per non correre il rischio di utilizzare, in un momento successivo, un testo già superato.

La data dell'ultimo controllo di validità dei testi è indicata nella HOME

 

Sei qui > Sito 1 Sezione A.2

Come reagire all'esproprio

Cosa trovate qui

Qui trovate le ipotesi tipiche in cui può trovarsi l’espropriato con i nostri consigli sul da farsi.

Per esaminare le  Schede clicca sui titoli o scorri la pagina.

Per tutelarti Vedi la scheda ISTRUZIONI PER TUTELARSI in fondo alla pagina o clicca qui Vai giù

Sito 1 Sezione A.2 Reagire all'esproprio

1.  Se l'espropriato vuole

Solo informarsi

 

La situazione dell'espropriato

L'espropriato vuole assumere informazioni per chiarirsi le idee e prendere le sue decisioni.

 

I nostri consigli

Come e dove posso avere informazioni utili per il mio caso?

E' questa la prima domanda che si pone l'espropriato; gli strumenti che, di solito, vengono utilizzati sono tre:
1 - internet
2 - libri
3 - consulenti.
In relazione a questi strumenti, diamo agli espropriati i seguenti consigli.

 

Se utilizzate internet.
Sulla rete si trova una grande quantità di materiale giuridico, ma bisogna fare attenzione che non sia “vecchio”, vale a dire superato da nuove norme nel frattempo intervenute.
Per evitare questo inconveniente
l'Associazione indica sempre in ogni pagina del Sito la data di validità dei testi.

Si deve fare attenzione ai consigli resi gratuitamente, chiunque ne sia l’autore;
questi consigli, infatti, possono risentire  delle informazioni comunicate dall’espropriato  che, spesso, sono errate o incomplete.

 

Se utilizzate i libri.
Per i libri si pone, in modo ancora più evidente, il problema dell'aggiornamento; c'è comunque il vantaggio di poterne conoscere con certezza la data di stampa.
Se acquistate un testo in tema di espropriazione, cercatene uno quanto più recente possibile e cercate comunque su internet eventuali novità successive alla data di stampa del libro che avete acquistato.

 

Se chiedete l'assistenza di un consulente.

Il Diritto dell'Espropriazione è una materia molto complessa e poco conosciuta.

L'Associazione, tramite i suoi 5 Siti, cerca di illustrarla agli espropriati, affinché possano comprendere e controllare ciò che avviene.
Si raccomanda però agli espropriati di farsi sempre seguire da un consulente e di accertarsi che il consulente conosca il Diritto dell'Espropriazione e le norme CEDU e che si tenga costantemente aggiornato.

Quando l'espropriato chiede un parere ad un consulente, è consigliabile operare come segue.

 

L'espropriato non deve esitare a chiedere al suo consulente.

A

Se ha esperienza in tema di Diritto dell'Espropriazione e di norme CEDU.
Il Diritto dell'Espropriazione è, infatti, una materia che richiede competenze specifiche e diverse (Diritto dell'Unione Europea e norme CEDU - Diritto Costituzionale - Diritto Civile - Diritto Commerciale - Diritto Amministrativo - Diritto Regionale - Diritto Tributario - Diritto Processuale - Norme che disciplinano la Programmazione Finanziaria e la Contabilità di Stato e degli Enti Pubblici).

   

B

Se opera solitamente a favore degli espropriati o se invece opera prevalentemente a favore degli Enti Pubblici.
Operare prevalentemente a favore degli Enti Pubblici non è un demerito, ma può a volte, anche inconsciamente, indurre il consulente a pensare soluzioni non in linea con le ragioni degli espropriati.

   

C

Quale sarà il suo compenso e quando dovrà essere pagato.

Si tenga presente che la Legge 31 dicembre 2012, n. 247 ha definitivamente liberalizzato le tariffe degli avvocati, con i quali si può oggi instaurare una trattativa sui compensi prima di affidar loro un incarico.

La suddetta legge consente ai clienti di pattuire con gli avvocati anche un compenso a percentuale.

L’Associazione, quindi, consiglia agli espropriati di pattuire sempre  e soltanto compensi a percentuale.

 

Con l’accordo a percentuale, infatti:

  • si può stabilire di versare all’Avvocato un rimborso spese minimo e poi liquidare la parcella solo dopo la conclusione del procedimento, percentualmente sul valore dell’affare;

  • si può evitare che l’espropriato debba metter mano al suo portafoglio per pagare l’Avvocato; l’espropriato, in tal modo, potrà pagare la parcella con i soldi che ha ricevuto dall’Amministrazione.

 

L'Associazione suggerisce già questo sistema agli Avvocati che ed essa aderiscono e pertanto consiglia vivamente a tutti gli espropriati, quando si rivolgono ad un avvocato di loro fiducia, di proporgli questo tipo di accordo, che consente al cittadino di pagare la parcella all’Avvocato solo IN PERCENTUALE e solo DOPO  aver ottenuto il risultato.

 

Però, affinché questo accordo sui compensi dei professionisti sia valido, deve essere redatto per iscritto, altrimenti non ha alcun valore.

 

Inoltre, nell'accordo, è sempre bene precisare non solo come il professionista deve essere retribuito, ma anche cosa deve fare.

 

Offriamo quindi agli espropriati uno Schema di accordo sui compensi dell'Avvocato, (come viene solitamente redatto dagli Avvocati aderenti all'Associazione) affinché chi vuole possa liberamente utilizzarlo quando non è assistito da un Avvocato aderente all'Associazione.

Lo Trovate a pagina 20 del nostro Vademecum che potete scaricare cliccando qui:

Il nostro Vademecum Gratuito

   

Raccomandazioni

Siate molto esigenti con il vostro consulente, senza alcuna esitazione o timore reverenziale, indipendentemente dal prestigio di cui gode o da chi ve lo ha segnalato.
Se notate distrazione, scarso interesse per il vostro problema o scarsa competenza, non esitate a cambiarlo, anche se ciò dovesse costarvi un sacrificio economico o psicologico.

 

Seguite sempre con attenzione l'evolversi della procedura, tenendo presente che la tutela dei vostri beni non è solo un diritto, ma è anche un dovere nei confronti dei vostri padri (se da loro li avete ricevuti) e nei confronti dei vostri figli (ai quali vorrete consegnarli).

 

Vigilate costantemente sull'attività del consulente e sul suo aggiornamento professionale. Per seguire l'evoluzione della procedura potete anche utilizzare questo Sito, sempre aggiornato e disponibile gratuitamente.

 

Tenete presente che, dopo l'entrata in vigore dell'Articolo 1 Protocollo aggiuntivo 1 della Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU) il diritto alla tutela dei propri beni non ha più soltanto un contenuto patrimoniale, ma appartiene invece alla categoria dei "diritti umani inviolabili"; questo argomento è ampiamente trattato nel Sito.

 

Gli strumenti da utilizzare

In fondo ad ogni pagina trovate una Scheda di sintesi; potete vederla scorrendo la pagina o cliccando qui Vai giù

 

Per navigare: scorri la pagina o Torna su

Per tutelarti: vedi la scheda qui Vai giù

Sito 1 Sezione A.2 Reagire all'esproprio

2.   Se l'espropriato vuole

Prevenire un esproprio e/o un'indennità non corretta

 

La situazione dell'espropriato

Non ci sono state notifiche e l'espropriato vuole tutelarsi per prevenire probabili errori dell'Amministrazione e - se possibile - anche l'esproprio.

L'espropriato, quindi, non ha "documenti in mano" ma ha solo notizie generiche relative ad un esproprio che potrebbe riguardarlo.

 

I nostri consigli

Devo attivarmi al più presto o devo attendere una comunicazione ufficiale?

A questa domanda l'espropriato deve dare risposta immediata; l'Associazione consiglia agli espropriati di attivarsi quanto prima possibile, anche quando non hanno ricevuto nessuna comunicazione ufficiale e sanno dell'esproprio solo per "sentito dire".

 

E', infatti,  estremamente utile presentare osservazioni all'Amministrazione prima ancora che essa adotti i suoi provvedimenti e li notifichi all'espropriato.

Peraltro, quando gli espropriati sono più di 50, l'Amministrazione si limita a pubblicare un trafiletto sul giornale e non notifica nulla agli espropriati.

 

Si consiglia quindi all'espropriato di non perder tempo e di attivarsi prima possibile, anche se non ha ricevuto nessuna comunicazione ufficiale, al fine di evitare che l’Amministrazione consolidi autonomamente le sue decisioni.

Ad esempio, è utile intervenire anche nella fase progettuale dell'opera; spesso, infatti, i progetti non prevedono somme adeguate per gli espropri ed è opportuno evidenziare questa carenza prima che vedano la luce.

In questo modo l'espropriato risparmia tempo, ansie e, soprattutto, spese legali.

 

Gli strumenti da utilizzare

Lo strumento da utilizzare in questo caso è L'INTERVENTO NEL PROCEDIMENTO

Si veda nella scheda ISTRUZIONI PER TUTELARSI, in fondo alla pagina, IL DAP: TUTELARSI E OPPORSI illustrato nella Sezione B.3.

Potete vederlo scorrendo la pagina o cliccando qui Vai giù

 

Per navigare: scorri la pagina o Torna su

Per tutelarti: vedi la scheda qui Vai giù

Sito 1 Sezione A.2 Reagire all'esproprio

3.   Se l'espropriato vuole

Accettare l'indennità, ma garantirsi

 

La situazione dell'espropriato

L'espropriato è soddisfatto dell'indennità offerta e vuole accettarla; come prendere precauzioni e garantirsi per evitare brutte sorprese?

 

I nostri consigli

Se l'espropriato vuole accettare ciò che gli offre l'Amministrazione, deve comunque porre in essere qualche accorgimento?

La risposta è si.

 

Precauzioni da prendere e strumenti per garantirsi prima di accettare

Ricordiamo che con la firma dell’atto di cessione ci si spoglia di ogni diritto e si diviene semplici creditori dell’Ente espropriante, con le conseguenze che ciò comporta.

 

Se l'espropriato è soddisfatto di ciò che gli viene offerto, prima di accettare, deve:

>

accertarsi che l'indennità sia stata correttamente determinata (con le norme italiane e con le norme CEDU);

>

garantirsi circa i tempi di pagamento, affinché il pagamento avvenga rapidamente e nei tempi concordati; (ci sono indennità promesse “subito” ed invece corrisposte dopo anni o mai corrisposte);

>

garantirsi per evitare indebite detrazioni (fiscali, ici, riforme economico-sociali);

>

garantirsi al fine di non dover restituire i soldi ricevuti, se il procedimento non si perfeziona nelle forme previste dalla legge.

 

Per ulteriori chiarimenti si veda la Sez. A.1 Le Trappole da evitare, ed in particolare le Schede:

2

Gli accordi bonari: l'Amministrazione prima promette e poi non paga.

3

L'Amministrazione, quando ha pagato, a volte rivuole i soldi.

4

L'Amministrazione dice: "se non vi accordate, chissà quando vedrete i soldi".

6

La trappola dell'ICI.

7

Le "sorprese" Fiscali.

8

Le riduzioni del 25% per interventi di riforma economico-sociale.

9

Può l'espropriato che ha accettato 100, ritrovarsi con 65 o ancor meno?

18

Gli indennizzi che spesso l'Amministrazione "dimentica".



E' anche essenziale, prima di accettare, affrontare il problema fiscale.

Per ulteriori chiarimenti si veda la Sez. B.5 I Problemi Fiscali

 

Gli strumenti da utilizzare

Lo strumento da utilizzare in questo caso è L'INTERVENTO NEL PROCEDIMENTO

Si veda nella scheda ISTRUZIONI PER TUTELARSI, in fondo alla pagina, IL DAP: TUTELARSI E OPPORSI potete vederlo scorrendo la pagina o cliccando qui Vai giù

 

Per navigare: scorri la pagina o Torna su

Per tutelarti: vedi la scheda qui Vai giù

Sito 1 Sezione A.2 Reagire all'esproprio

4.   Se l'espropriato vuole

Opporsi all'indennità, Senza contenzioso

 

La situazione dell'espropriato

L'espropriato non è soddisfatto dell'indennità provvisoria  offerta dall'Amministrazione e vuole opporsi ma vuole evitare un contenzioso.

ATTENZIONE. Questa strada è percorribile solo prima che venga determinata l'indennità definitiva dalla Commissione Provinciale Espropri (o dal collegio dei tecnici).
Dopo, si può soltanto ricorrere ai giudici con il contenzioso.

 

I nostri consigli

In questo caso l'espropriato deve produrre un documento QUALIFICATO (il DAP) che contenga l'analisi dell'indennità e del procedimento sulla base di leggi e sentenze (italiane ed europee).

 

Cosa deve contenere il documento

Nel documento bisogna indicare:

-

che l’espropriato conosce molto bene i suoi diritti e sa farli valere, anche dinnanzi alla Corte Europea, prefigurando il possibile esito di un contenzioso

-

a quali conseguenze l'Amministrazione può andare incontro se non accoglie le giuste ragioni dell’espropriato, in termini di responsabilità, anche personale di amministratori e funzionari.

-

ma che comunque l’espropriato è disposto a trattare se l’Amministrazione addiviene ad un accordo ragionevole.

 

NOTA Spesso gli espropriati presentano alle Amministrazioni osservazioni che, sia pure logicamente fondate, sono però prive di fondamento giuridico; ciò è inutile e spesso controproducente, perchè lascia intendere che l'espropriato non conosce le leggi e la giurisprudenza, che è facilmente manipolabile, che non è ben assistito, ecc...
Presentare all'Amministrazione osservazioni prive di fondamento giuridico indebolisce la posizione dell'espropriato.

 

Nel documento che si produce si deve solo "prospettare", sulla base di riferimenti normativi e giurisprudenziali, quale esito potrebbe avere un contenzioso, dinnanzi al TAR o alla Corte d’Appello o alla Corte Europea dei Diritti dell’ Uomo.
 
L'espropriato, quindi, non deve avviare il contenzioso, ma ne deve soltanto documentare il
possibile risultato in un documento scritto, protocollato e firmato.
 

Attenzione.
Se l'espropriato ha interesse a subire l'esproprio (perchè il bene non gli serve e gli servono invece "i soldi"), il DAP deve "puntare" esclusivamente ad ottenere il giusto indennizzo.

Se invece l'espropriato vuole cercare anche di evitare l'esproprio, in aggiunta, il DAP deve "puntare" anche sulla eventuale illegittimità della procedura, come illustrato nella successiva Scheda 6.

 

Poi, dopo la presentazione del documento:

-

se la trattativa va a buon fine e l’espropriato rimane soddisfatto, tutto si chiude;

-

se invece la trattativa non va a buon fine, l’espropriato potrà decidere se ricorrere effettivamente al contenzioso o se invece accettare la situazione esistente.

 

ATTENZIONE: tenete sempre in evidenza i termini per ricorrere al contenzioso; se li lasciate scadere, perderete i vostri diritti e dovrete subire ciò che ha fatto l'Amministrazione, anche se ha violato la legge.

 

Gli strumenti da utilizzare

Lo strumento da utilizzare in questo caso è L'INTERVENTO NEL PROCEDIMENTO

Si veda nella scheda ISTRUZIONI PER TUTELARSI, in fondo alla pagina, IL DAP: TUTELARSI E OPPORSI potete vederlo scorrendo la pagina o cliccando qui Vai giù

 

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Sito 1 Sezione A.2 Reagire all'esproprio

5.   Se l'espropriato vuole

Opporsi all'indennità, Con il  contenzioso

 

La situazione dell'espropriato

Quando è già stata determinata l'indennità definitiva dalla Commissione provinciale Espropri (o dalla Terna arbitrale, se istituita) l'espropriato può soltanto far ricorso al contenzioso dinnanzi al Giudice Ordinario (Corte d'Appello).

 

I nostri consigli

L’Associazione consiglia sempre di evitare il contenzioso giudiziale "trattando" con l'Amministrazione, con il DAP.

 

Ma, quando è già stata determinata l'indennità definitiva non c'è più tempo per le trattative: si deve far ricorso al contenzioso (in Corte d'Appello).

Attenzione: i termini per ricorrere sono molto brevi (30 giorni); si consiglia di stare attenti a non  lasciarli scadere.

 

Si ricorda che se l'espropriato non è soddisfatto dell'indennità offerta, l'Amministrazione deve, per obbligo di legge, depositarla a disposizione dell'espropriato e l'espropriato può incassarla in acconto. 

Questo consente all'espropriato
di poter ottenere una giusta indennità mettendosi prima   in tasca  le somme depositate in via provvisoria dallAmministrazione, incassandole subito in acconto.
 

Si ricorda infine che già la Giurisprudenza Italiana  (senza, quindi, la necessità di far riferimento alle norme CEDU) prevede il c.d. " limite della reformatio in peius ": ciò significa che la Corte d'Appello, salvo casi eccezionali, potrà liquidare all'espropriato soltanto una somma pari o superiore a quella determinata in sede amministrativa e non potrà mai liquidare una somma inferiore.
Inoltre, l'espropriato potrà attendere l'esito del giudizio avendo già incassato, in acconto, l'indennità provvisoria e spesso avendo già incassato anche l'indennità definitiva.

 

Gli strumenti da utilizzare

Lo strumento da utilizzare in questo caso è IL CONTENZIOSO (Il ricorso in Corte d’Appello)

Si veda nella scheda ISTRUZIONI PER TUTELARSI, in fondo alla pagina,  L'EVENTUALE CONTENZIOSO potete vederlo scorrendo la pagina o cliccando qui Vai giù

 

Per navigare: scorri la pagina o Torna su

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Sito 1 Sezione A.2 Reagire all'esproprio

6.   Se l'espropriato vuole

Opporsi all'esproprio, Senza contenzioso

 

La situazione dell'espropriato

L’espropriato vuole opporsi al procedimento perché spera di ottenere variazioni della procedura o perché ritiene di subire danni ingiusti, non compensati dalla sola indennità, ma non  vuole instaurare un contenzioso.

 

I nostri consigli

Anche in questo caso l'espropriato deve produrre un documento QUALIFICATO (il DAP) che contenga l'analisi dell'indennità e del procedimento sulla base di leggi e sentenze (italiane ed europee) redatto però non solo con lo scopo di ottenere il giusto indennizzo ma anche e soprattutto con lo scopo di bloccare il procedimento.

 

Si ribadisce:  se l'espropriato ha interesse a subire l'esproprio (perchè il bene non gli serve e gli servono invece "i soldi"), il DAP deve "puntare" esclusivamente ad ottenere il giusto indennizzo.

Se invece l'espropriato vuole cercare anche di evitare l'esproprio, in aggiunta, il DAP deve "puntare" anche sulla eventuale illegittimità della procedura.

 

Cosa deve contenere il documento

Nel documento si deve:

-

indicare puntualmente le cause di illegittimità della procedura;

-

evidenziare le responsabilità, anche personali,  cui vanno incontro Amministratori e Responsabili del Procedimento per l'applicazione di atti illegittimi;

-

attaccare il progetto sotto il profilo finanziario (spesso, infatti, pur di realizzare l'opera, la voce espropri viene palesemente sottostimata).

 

NOTA Spesso gli espropriati presentano alle Amministrazioni osservazioni che, sia pure logicamente fondate, sono però prive di fondamento giuridico; ciò è inutile e spesso controproducente, perchè lascia intendere che l'espropriato non conosce le leggi e la giurisprudenza, che è facilmente manipolabile, che non è ben assistito, ecc...
Presentare all'Amministrazione osservazioni prive di fondamento giuridico indebolisce la posizione dell'espropriato. 

 

Nel documento che si presenta all'Amministrazione si deve solo "prospettare", sulla base di riferimenti normativi e giurisprudenziali, quale esito potrebbe avere un contenzioso, dinnanzi al TAR o alla Corte d’Appello o alla Corte Europea dei Diritti dell’ Uomo.
 
L'espropriato, quindi, non deve avviare il contenzioso, ma ne deve soltanto documentare il
possibile risultato in un documento scritto, protocollato e firmato.

 

Poi, dopo la presentazione del documento:

-

se il procedimento si "blocca" (o comunque l'espropriato ottiene variazioni a lui gradite), tutto si chiude;

-

se invece la trattativa non va a buon fine, l’espropriato potrà liberamente decidere se ricorrere effettivamente al contenzioso per "bloccare" il progetto o concentrarsi soltanto sull'ottenimento del giusto indennizzo.


ATTENZIONE: tenete sempre in evidenza i termini per ricorrere al contenzioso; se li lasciate scadere, perderete i vostri diritti e dovrete subire ciò che ha fatto l'Amministrazione, anche se ha violato la legge. 

 

 

Gli strumenti da utilizzare

Lo strumento da utilizzare in questo caso è L'INTERVENTO NEL PROCEDIMENTO

Si veda nella scheda ISTRUZIONI PER TUTELARSI, in fondo alla pagina, IL DAP: TUTELARSI E OPPORSI potete vederlo scorrendo la pagina o cliccando qui Vai giù

 

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Sito 1 Sezione A.2 Reagire all'esproprio

7.   Se l'espropriato vuole

Opporsi all'esproprio,  Con il  contenzioso

 

La situazione dell'espropriato

Quando il tentativo di bloccare il procedimento con il DAP è fallito e non si può più perder tempo (perchè stanno per scadere i termini) l'espropriato può ricorrere al contenzioso dinnanzi al Giudice Amministrativo (TAR)

 

I nostri consigli

Attenzione: i termini per ricorrere sono molto brevi; si consiglia di stare attenti a non  lasciarli scadere.

 

E' importante che l'espropriato sappia quanto segue.
Molto spesso i ricorsi al TAR vedono l'espropriato perdente e l'Amministrazione vincente.
Per questo l'Associazione (salvo casi particolari) sconsiglia di ricorrere al TAR, e ritiene importante che l'espropriato sia correttamente informato in merito, anche al fine di fargli evitare inutili spese legali e perdite di tempo che ritardano la riscossione del giusto indennizzo.

 

L'Associazione sconsiglia il ricorso al TAR perchè:

-

se il TAR sospende un procedimento per un atto illegittimo, l'Amministrazione può reiterarlo in modo legittimo e l'espropriato avrà perso, non solo il bene, ma anche tempo e denaro per spese legali.

-

anche un eventuale esito favorevole del ricorso, può essere "aggirato" dall'Amministrazione che può comunque acquisire il bene, ai sensi dell''art. 42 bis DPR 2001/327, ed anche in questo caso l'espropriato avrà perso, non solo il bene, ma anche tempo e denaro per spese legali.

-

il ricorso al TAR "blocca" (salvo casi particolari) il ricorso in Corte d'Appello per l'indennità

-

le nuove norme in tema di indennizzi consentono di ottenere somme pressoché analoghe a quelle che si otterrebbero come risarcimento per un esproprio illegittimo.

   

 

Il ricorso al TAR è consigliabile solo:

-

quando un indennizzo, sia pure elevato, non ristora il proprietario per la perdita del bene (economicamente e/o psicologicamente)

-

quando sono presenti palesi violazioni di legge o la procedura è divenuta illegittima

-

quando l'espropriato ha la "forza" (economica e psicologica) di attendere la eventuale pronuncia a lui sfavorevole del TAR (e spesso, anche del Consiglio di Stato) prima di rivolgersi alla Corte d'Appello per la determinazione dell'indennità.

 

Per questo, l'Associazione, salvo casi particolari, sconsiglia di ricorrere al TAR al fine di evitare inutili spese legali, ansie e delusioni.

 

Si ricorda infine
Si ricorda infine che la "scelta" fra TAR e Corte d'Appello ha conseguenze solo in termini di tempi e di costi, ma è ininfluente ai fini del ricorso alla Corte Europea, alla quale spetta sempre "l'ultima parola".

 

Gli strumenti da utilizzare

Lo strumento da utilizzare in questo caso è IL CONTENZIOSO (Il ricorso al TAR, salvo casi particolari).

Si veda nella scheda ISTRUZIONI PER TUTELARSI, in fondo alla pagina,  L'EVENTUALE CONTENZIOSO potete vederlo scorrendo la pagina o cliccando qui Vai giù

 

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Per tutelarti: vedi la scheda qui Vai giù

Sito 1 Sezione A.2 Reagire all'esproprio

8 Se l'espropriato vuole

Risolvere altri problemi

 

Se l'espropriato ha esigenze diverse da quelle sopra elencate

 

Nelle precedenti Schede abbiamo illustrato i casi TIPICI in cui può trovarsi l'espropriato.

Per ogni altra esigenza sopra non illustrata; ad. esempio:
- l'espropriato ha accettato e si è pentito

- è un vecchio esproprio, 

- c'è un vincolo da molto tempo,

- è un caso di retrocessione totale o parziale,

- è un caso di utilizzazione senza titolo di beni per scopi di interesse pubblico, ecc…

l'espropriato può:

visitare il resto del Sito, per trovare la risposta al suo problema oppure chiederci chiarimenti cliccando qui: Colloquio Telefonico Gratuito

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Per navigare  Scorri la pagina o Torna su   

ISTRUZIONI PER TUTELARSI - IN TRE PASSI

Il Diritto dell'Espropriazione per Pubblica Utilità è una materia molto complessa e poco conosciuta.

L'Associazione, tramite i suoi Siti, cerca di illustrarla agli espropriati, affinché possano comprendere e controllare ciò che avviene.

Esaminate, quindi, con attenzione i testi del SITO 1 PER GLI ESPROPRIATI, che sono stati studiati per essere facilmente compresi da tutti i cittadini, indipendentemente dalla loro cultura di base.

Se non comprendete qualcosa, chiedeteci pure chiarimenti inviandoci una mail per prendere un appuntamento telefonico cliccando qui: Colloquio Telefonico Gratuito

Vi consigliamo anche di scaricare il nostro Vademecum gratuito per gli espropriati cliccando qui: Il nostro Vademecum Gratuito

 

Ricordate che il principale custode dei vostri diritti siete voi stessi; è quindi essenziale capire ciò che succede.

Per chi ha fretta, abbiamo comunque predisposto qui di seguito una breve sintesi degli strumenti informativi e operativi che potete utilizzare.

Istruzioni per tutelarsi

1 - PRIMO PASSO - Conoscere i propri diritti

L'errore più frequente che commettono gli espropriati.
L'errore più frequente è quello di non intervenire nel procedimento o di intervenire  in modo non adeguato, col risultato di esser poi costretti  a "ingoiare il rospo" o ad affrontare le spese e i disagi di un contenzioso (se si è ancora in tempo).

Accade anche spesso che gli espropriati, quando avviano un contenzioso, facciano delle scelte che fanno perdere tempo e soldi.

Ciò avviene perché spesso gli espropriati non conoscono i loro diritti e non sanno come si svolge la procedura.

Qui di seguito, quindi, spieghiamo come utilizzare l'Intervento nel Procedimento o il Contenzioso ed illustriamo la procedura con le varie Situazioni  in cui può trovarsi l'espropriato.

 

Per conoscere i propri diritti.
Per conoscere i propri diritti tutti i testi dei nostri 5 Siti sono utili
, ma consigliamo di esaminare almeno, se non lo avete già fatto, le seguenti Sezioni del Sito 1.

A.1 Le " Trappole " da evitare
Per conoscere ed evitare i più frequenti errori che commettono gli espropriati.

A.4 L'Indennità - norme ITALIANE
Per sapere quali sono i diritti degli espropriati 
con le norme italiane.

A.5 L'Indennità - norme CEDU

Per sapere quali sono i diritti degli espropriati con le norme europee.

B.5 I Problemi Fiscali

Le "sorprese fiscali". Per prevenire problemi con gli Enti e/o con l'Agenzia delle Entrate.

Se l'espropriato non ha un quadro chiaro delle norme, p chiederci spiegazioni giuridiche sui suoi diritti cliccando qui: B.1 Colloquio Telefonico Gratuito

 

Per conoscere gli strumenti che la legge offre all'espropriato per tutelarsi.
Gli strumenti che la legge offre per tutelarsi sono soltanto due:

1 - L'INTERVENTO NEL PROCEDIMENTO
     Illustrato nella Sezione B.3 Tutelarsi e/o Opporsi: il DAP

  2 - IL CONTENZIOSO 

      Illustrato nella Sezione B.4 L'Eventuale Contenzioso

Potete esaminarli cliccando sul relativo link: anche per questi strumenti potete chiederci spiegazioni cliccando qui Colloquio Telefonico Gratuito

 

Vediamo ora qui di seguito come si svolge la procedura e quando devono essere utilizzati questi strumenti.

 Per navigare  Scorri la pagina o Torna su

Istruzioni per tutelarsi

2 - SECONDO PASSO - Capire come si svolge la procedura

 

Schema della procedura  con le varie Situazioni  in cui può trovarsi l'espropriato e gli strumenti da utilizzare.

 

Situazione

Se non è stata ancora offerta l’indennità  provvisoria 

e/o

è stato apposto un vincolo preordinato all’esproprio

e/o

si ha notizia di un esproprio solo per “sentito dire”

e/o

non è stata inviata una notifica (si ricorda che, se gli espropriati sono più di 50, l'Amministrazione non dà comunicazioni personali)

e/o

è stata inviata una notifica. 

Cosa fare in questo caso.

Prevenire errori (es. espropri illegittimi) e/o far determinare correttamente l'indennità provvisoria (per non essere costretti a rifiutarla).

Strumento da utilizzare: Tutelarsi e/o Opporsi: il DAP

 

Quando è stata offerta l'indennità provvisoria - Si deve scegliere  fra A e B

 

Situazione A

Se l'espropriato accetta
l’indennità  provvisoria 

Cosa fare in questo caso.

In questo caso l'espropriato dovrà badare, prima di accettare

1 A garantirsi al fine di ricevere il pagamento nei tempi stabiliti.
2 A garantirsi di non dover restituire, in futuro, i soldi incassati.
3 A garantirsi di non subire detrazioni. (Vedi Le  Trappole da evitare)

Strumento da utilizzare

L'INTERVENTO NEL PROCEDIMENTO 
Tutelarsi e/o Opporsi: il DAP

Situazione A 1

Si vuole accettare l'indennità senza stipulare l'atto di cessione:

si utilizzano i testi del DAP

 

Situazione A 2

Si vuole stipulare l'atto di cessione:

si utilizzano i testi del DAP

 

 

 

 

Situazione B

Se l'espropriato non accetta

l’indennità  provvisoria 

Cosa fare in questo caso.

In questo caso l'espropriato

1 Incassa "in acconto" l'indennità provvisoria offerta e rifiutata.
2 Sceglie se far determinare l'Indennità definitiva alla terna arbitrale o alla Commissione Provinciale Espropri che entro 90 giorni deve determinare l'INDENNITA' DEFINITIVA

Strumento da utilizzare

L'INTERVENTO NEL PROCEDIMENTO
Tutelarsi e/o Opporsi: il DAP

Situazione B 1

E' stata determinata l'indennità definitiva e l'espropriato vuole accettarla, ma garantirsi:

si utilizzano i testi del DAP

Situazione B 2

E' stata determinata l'indennità definitiva e l'espropriato vuole opporsi.

Strumento da utilizzare

L'Eventuale Contenzioso

   

QUINDI

L'Amministrazione determina solo l'indennità provvisoria (che di solito, se l'espropriato non interviene prima, è di importo non soddisfacente e spesso "ridicolo").

Se l'espropriato non ritiene soddisfacente l'indennità provvisoria, si determina l'indennità definitiva che, per legge, deve essere determinata entro 90 giorni da un organo indipendente: dalla Commissione Provinciale Espropri (o, ad esclusiva scelta dell'espropriato, da un collegio di tecnici, spesso denominato terna arbitrale).

Se neanche l'indennità definitiva determinata dall'organo indipendente è soddisfacente, l'espropriato può rivolgersi ai Giudici avviando un contenzioso.

RIEPILOGANDO

Se l'espropriato:
   non ha ricevuto notifiche e vuole - tutelarsi e prevenire errori
   ha ricevuto notifiche e vuole - accettare, ma garantirsi

   ha ricevuto notifiche e vuole - opporsi.  Senza contenzioso.
lo strumento è l'intervento nella procedura
: Tutelarsi e/o Opporsi: il DAP

Se invece l'espropriato:
   è costretto ad andare in giudizio e deve scegliere il Giudice al quale rivolgersi

lo strumento è il contenzioso: L'Eventuale Contenzioso 

I TEMPI

E' essenziale per l'espropriato intervenire (con il DAP) al più presto per "mettere i paletti giuridici" durante il procedimento amministrativo anche al fine di evitare il contenzioso.

Ricordiamo che se l'espropriato non ha un quadro chiaro delle norme p chiederci spiegazioni giuridiche sui suoi diritti cliccando qui: Colloquio Telefonico Gratuito

 

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Istruzioni per tutelarsi

3 - TERZO PASSO - A chi rivolgersi e i costi da sostenere.

 

A chi rivolgersi

è indispensabile rivolgersi a un legale che
coordini norme Italiane e norme Europee.

Quindi:

>

Se non avete un legale di vostra fiducia che conosce la materia:

potete chiederci di verificare se è disponibile un avvocato aderente all'Associazione.

Potete farlo inviandoci una mail cliccando qui: Colloquio Telefonico Gratuito

NOTA. Si precisa che gli avvocati sono liberi professionisti e non hanno l’obbligo di accettare tutte le richieste di assistenza che pervengono; l’Associazione quindi può verificare la disponibilità, ma non può obbligarsi a segnalare un avvocato; l'espropriato avrà comunque una risposta, positiva o negativa, entro 24 ore dalla richiesta.

 

>

Se avete  un legale di vostra fiducia che conosce la materia:

 

informatelo che, se vuole, può utilizzare, gratuitamente, tutta la documentazione del Sito e, soprattutto, LA NOSTRA BANCA DATI DELLE SENTENZE CEDU IN ITALIANO, uno strumento unico da noi creato ed offerto gratuitamente a tutti gli espropriati.

 

 

 I costi da sostenere

A seconda di chi
vi presta assistenza.

Quindi:

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Se siete assistiti da un legale aderente all'Associazione.

Pagherete  solo a risultato raggiunto, "con i soldi" dell'Amministrazione.

Non si deve pagare se non si ottiene il risultato stabilito.

E' ammesso solo un rimborso spese (ad. es. 1.000 euro per il DAP, 2.000 euro per il contenzioso).

Potete vedere uno schema di accordo a pagina 20 del nostro Vademecum che potete scaricare cliccando qui: Il nostro Vademecum Gratuito

 

>

Se non siete assistiti da un legale aderente all'Associazione.

Concorderete con lui tempi e modi dei pagamenti.

 

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